Una Pa orientata al cambiamento, per offrire servizi rispondenti alle aspettative dei propri utenti e allo stesso tempo rispettare il contenimento dei costi sempre più ferreo e pressante, non può fare a meno di puntare ad aumentare l'efficienza dei processi interni e a ridurre gli sprechi. In questi senso due esempi particolarmente significativi vengono dal Comune di Prato e dal ministero per i Beni e le attività culturali: due amministrazioni che, seppure così differenti, hanno intrapreso percorsi virtuosi per aumentare l'efficienza amministrativa, razionalizzando le spese. Il ministero per i Beni e le attività culturali, con 23.500 impiegati negli istituti periferici e 1.500 nell' amministrazione centrale, è una delle amministrazioni a più forte radicamento territoriale, con i conseguenti costi relativi alla cooperazione e allo scambio di informazioni tra le differenti sedi. La nuova Rete fonia dati immagini cerca di risolvere esattamente questo problema, grazie alla creazione di un'infrastruttura nazionale in grado di fornire servizi di comunicazione avanzati, collegando le oltre 20mila postazioni e minimizzando i costi, con una previsione di risparmio tra i 5 e i 7 milioni di euro in 3 anni. La nuova rete, realizzata con la collaborazione di Enterprise DA, sarà in grado di sfruttare i vantaggi economici del VoIP e di tutte le nuove tecnologie con cui è perfettamente compatibile: dalla teleconferenza e dal tele-lavoro per ridurre gli spostamenti dei dipendenti, al contact center per la gestione dei rapporti con l'utenza e dalla centralizzazione degli applicativi, all'e-learning per migliorare l'efficienza e l'efficacia della formazione. Sempre in tema di riorganizzazione la città di Prato, attraverso SO.RI. Spa, partecipata all'80 dal Comune, ha rilevato nel 2000 tutti gli appalti di riscossione tributi scegliendo di gestirli autonomamente attraverso il T-serve (si legge "Ti serve"), uno strumento tecnologico per il pagamento per tutti gli oneri comunali e per il rilascio di certificazione anagrafica. Oltre 200 punti sul territorio di Prato, Pisa e di piccoli comuni nell'interland pistoiese e fiorentino portano così l'ufficio comunale sotto casa. Il servizio ha avuto un eccellente riscontro da parte della popolazione con oltre 408mila operazioni effettuate nel 2004, realizzando un drastico abbattimento dei costi di gestione dei tributi ed un progressivo incremento delle entrate (invariate le tariffe), ma soprattutto ha permesso un recupero di efficienza per il personale dell'amministrazione che ha visto ridotto enormemente il numero di pratiche burocratiche da svolgere, con la possibilità di dedicarsi ad altri compiti. Le stime parlano di circa 16 annualità recuperate per un totale di quasi 400mila euro.
Comuni e ministeri: l'informatica aiuta a ridurre i costi
Il Comune di Prato e il Ministero per i Beni e le attività culturali hanno intrapreso percorsi virtuosi per aumentare l'efficienza amministrativa e ridurre gli sprechi. Il Ministero, con 23.500 impiegati, ha creato una rete fonia dati immagini per ridurre i costi della cooperazione e dello scambio di informazioni tra le sedi. La rete prevede un risparmio di 5-7 milioni di euro in 3 anni. La città di Prato ha rilevato gli appalti di riscossione tributi e ha gestito i pagamenti tramite il T-serve, uno strumento tecnologico per il pagamento di tutti gli oneri comunali.
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