Un polo culturale e un museo sugli antichi mestieri dell'Argentario. Nuovi progetti sulla memoria sono in arrivo, e che avranno uno scenario illustre. È questa, nelle intenzioni degli amministratori locali, la futura destinazione del bastione Santa Barbara, parte integrante delle mura di Porto Ercole assieme alla Rocca Spagnola e al Palazzo del Governatore. Per giungere a questo scopo è necessario prima di tutto aprire la porta di accesso della costruzione che fu eretta nel 1487 su progetto dell'architetto Francesco di Giorgio Martini a difesa del porto vecchio. Il bastione è rimasto intatto per circa tre secoli finché, nel 1719, una leggera scossa di terremoto lo ha danneggiato, consigliando la chiusura dal portone. Ora che si tende al suo recupero il Comune ha mandato a chiedere alla Soprintendenza per i beni architettonici di Siena ed alla Soprintendenza archeologica di Firenze l'autorizzazione ad aprire l'ingresso nel bastione per poi convocare la conferenza dei servizi per l'acquisizione degli altri pareri. E dopo ancora? «Dopo - risponde l'assessore Michele Lubrano - potremo fare il preciso inventario di tutto quel che si trova al suo interno». Nessuno, per ora, ha la minima idea, per cui non sono da escludere anche gradite sorprese in termini di oggetti e reperti di valore. «Acquisito questo - prosegue Lubrano - verrà nominato un comitato di personaggi di eccellenza in ambito culturale per stilare nei dettagli un progetto che abbiamo già in mente a grandi linee». In altre parole, se sarà possibile entrare nel bastione, si provvederà a dividerlo in due parti, in una delle quali verranno allestite mostre ed eventi culturali, mentre nell'altra si faranno conoscere, specialmente ai giovani, i mestieri di una volta. «Ci siamo già procurati - rivela l'assessore - una vecchia "paranza" e stiamo mettendo insieme i macchinari che venivano utilizzati nello stabilimento della Cirio». La filosofia, insomma è la stessa che ha ispirato i restauri di ex forti quali la Stella e la Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano. Adesso che non servono più per avvistare i predatori, possono diventare eccezionali luoghi di attrazione per un turismo prevalentemente culturale. Per i primi due, la riconversione sta dando buoni frutti già da qualche decennio, resta da vedere cosa accadrà con il bastione Santa Barbara che, tra l'altro, riveste anche un notevole interesse architettonico con la sua forma di esagono irregolare oltre che paesaggistico ed ambientale. (p. t.)
PORTO ERCOLE - Il bastione gioiello diventerà un museo
Il Comune di Porto Ercole ha iniziato a lavorare per aprire il bastione Santa Barbara, parte integrante delle mura del paese, per trasformarlo in un polo culturale e un museo sugli antichi mestieri dell'Argentario. Il bastione, costruito nel 1487, è stato chiuso dal portone dopo un leggero terremoto nel 1719. Ora, il Comune ha richiesto l'autorizzazione alla Soprintendenza per i beni architettonici di Siena e alla Soprintendenza archeologica di Firenze per aprire l'ingresso.
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