FUCECCHIO Caduto nella tarda serata di mercoledì parte d'un cornicione di una delle porte dell'Abbazia di San Salvatore sul Poggio Salamartano a Fucecchio: per fortuna nessun ferito, visto che in quel momento il porticato dell'Abbazia era - fortunatamente - deserto. E' andata bene, perché il pezzo staccatosi non era di poco peso e volume. Lo stemma in cemento dello stipite, staccatosi forse a causa delle intemperie e della sua veneranda "età", è stato rinvenuto ieri mattina da alcuni parrocchiani, che hanno segnalato il problema ai responsabili della diocesi. Poco dopo sono giunti sul posto gli operai del cantiere comunale che - una volta spostate le transenne - hanno provveduto a togliere i resti dello stemma per portarli nel deposito comunale, in attesa di un restauro che probabilmente partirà a settembre, di concerto con la soprintendenza. A precisarlo è lo stesso sindaco Alessio Spinelli: «Abbiamo provveduto a rimuovere quello che restava a terra, per evitare che questo piccolo nostro patrimonio si danneggiasse ancora di più. Sarà stato il maltempo o un caso sfortunato, al momento non lo sappiamo. A settembre provvederemo con la soprintendenza ad un restauro quanto più possibile fedele all'originale». Questo è quanto dichiarato dal sindaco Spinelli, che ha quindi promesso una soluzione in tempi brevi a spese del Comune, per ripristinare questo particolare del patrimonio storico - religioso fucecchiese. Dalla parrocchia locale invece bocche cucite in attesa di capire cosa sia successo e perché. Lo stemma che è caduto a terra ha un peso rilevante, per cui se fosse caduto sulla testa di qualcuno ora si parlerebbe di qualcosa di ben più grave. Il Poggio Salamartano è uno dei luoghi più suggestivi di Fucecchio, da lì si può avere una visuale completa della parte "ingiuese" di Fucecchio. E' un luogo molto frequentato, sia da anziani che cercano tranquillità e refrigerio dal caldo estivo ma anche dai ragazzi più giovani in compagnia. Spesso si è parlato del problema delle troppe auto presenti, col Poggio Salamartano che si trasforma in un parcheggio alternativo di grande successo, una questione segnalata a più riprese da frequentatori e residenti della zona. A parte questo ciò che conta è che la caduta dell'elemento decorativo non abbia coinvolto nessuno perché le conseguenze sarebbero potute essere irrimediabili. A tutto il resto c'è soluzione, come indicato dallo stesso sindaco Spinelli. Appena terminato il periodo caldo delle ferie agostane la macchina si metterà in moto con la speranza che lo stemma torni ad erigersi con la precedente fierezza sulla facciata dell'Abbazia di San Salvatore, uno dei fiori all'occhiello della storia fucecchiese, diventata abbazia nel 1001 grazie all'interessamento del figlio del conte Cadolo, Lotario, dopo che il padre nel 986 creò l'oratorio di San Salvatore