Dalla statua di Leonardo in piazza Scala all'obelisco del Piermarini in via Marina. Al via il restyling dei monumenti di Milano (nella foto, Porta Nuova in via Manzoni ). Da ultimare entro Expo. I santi. Francesco e la sua fontana in piazza Sant'Angelo; Giovanni Nepomuceno al Castello Sforzesco; Lazzaro in piazza Vetra; Calimero alla Crocetta. Gi eroi del Risorgimento, da Giuseppe Missori ai caduti di Mentana (entrambi nelle piazze a loro dedicate) fino a Giuseppe Sirtori ai Giardini Montanelli. La porte della città antica: Nuova e Ticinese. I grandi saggi, da Leonardo a Cesare Beccaria. L'obelisco e le statue equestri. Parte il piano di restyling per i monumenti di Milano. Ovviamente, in tempo per Expo. Quindici «pezzi grossi» della città pronti a essere salvati da anni di smog, riparati da atti vandalici e incuria, lucidati e sistemati con laser e le tecniche più sofisticate, trattati contro il cancro del bronzo, ripuliti da croste nere che danneggiano il calcare bianco, consolidati (necessarie iniezioni di calce nel marmo di Porta Nuova in via Manzoni). L'obiettivo della Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, che sta lavorando in collaborazione con l'assessorato ai Lavori pubblici, è chiaro: «Recuperare le superfici conservando la storicità del colore della pietra e del bronzo». E creare una nuova banca dati delle opere monumentali cittadine: tutti i rilievi verranno conservati per poi essere usati durante i successivi interventi. Qualche cantiere è già partito: gli operai sono al lavoro in piazza San Lorenzo, al Parco Sempione (per il restauro della statua equestre di Napoleone III, opera di Francesco Barzaghi, 1880), a Porta Ticinese e Porta Nuova. Combattenti, mistici, santi, politici (tra i monumenti da restaurare c'è pure la copia di Costantino imperatore in piazza San Lorenzo, copia in bronzo dell'originale romano), intellettuali. Personaggi e simboli che ricordano, con volti e forme, episodi cruciali della storia italiana non solo milanesi traguardi raggiunti, ferite subite, grandi vittorie. E che da tempo aspettavano una «sistemata»: San Francesco dal 2004, l'obelisco del Piermarini in via Marina dal 2001, il monumento a Leonardo in piazza Scala dagli anni Novanta, le statue di San Lazzaro, San Giovanni e le Porte . L'intera operazione di restyling vale oltre un milione e mezzo di euro, ma è a costo zero per il Comune: vengono pagati grazie alla pubblicità sui ponteggi. Diversa la procedura usata per il piano fontane che Palazzo Marino ha avviato dal 2013: con un appalto diretto l'amministrazione ha riportato al vecchio splendore l'Ago e il Filo di piazzale Cadorna, sta intervenendo sulla fontana di piazza Castello (la fine dei lavori è prevista entro il 31 ottobre prossimo), ha fatto rinascere la vasca nel Parco di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. «Non si tratta di interventi a spot commenta l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza ma di un piano complessivo di recupero di tutti i monumenti storici della città. Con questo doppio binario, fatto di finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni di privati, possiamo restituire queste grandi opere ai milanesi e a tutti i visitatori di Expo».