A meno di un mese di distanza dallo sgombero il Comune di Milano ha pubblicato il bando aperto a soggetti profit e non profit per avviare attività aperte alla cittadinanza con lo scopo di creare coesione sociale Il centro sociale Zam si trovava proprio in via Santa Croce 19 Il centro sociale Zam si trovava proprio in via Santa Croce 19 Milano, 14 agosto 2014 - Eventi culturali, laboratori, esposizioni, convegni, attività di formazione, lavoro e studio: a queste attività dovrà essere dedicato lo stabile di via Santa Croce 19, sgomberato lo scorso 23 luglio dalla polizia. L'ex edificio a funzione scolastica era occupato dagli antagonisti dello Zam e il bando appena pubblicato dal Comune di Milano sul suo sito prevede come primo obiettivo il recupero e la riqualificazione dell'immobile. La proprietà è del Comune di Milano, inutilizzato dal 2003, lo stabile è composto da quattro piani e da un sottotetto non agibile per una superficie complessiva di 2.587 e mq 2.723 di giardino pertinenziale. Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 30 ottobre. La durata dell'assegnazione sarà valutata dall'amministrazione anche in relazione al periodo necessario all'ammortamento degli investimenti sostenuti dal soggetto vincitore del bando. Sono ammessi a partecipare alla procedura di selezione vari soggetti, profit e no profit. Tra questi, associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, onlus, imprese pubbliche e private. Le proposte progettuali dovranno innanzitutto comprendere come primo obiettivo il recupero e la riqualificazione dell'intero immobile dal momento che lo stabile che ha evidenziato un cedimento strutturale. Inoltre, i progetti orientati al riutilizzo dello spazio dovranno essere in grado di ampliare e qualificare l'offerta di servizi e di attività di interesse pubblico sul territorio e promuovere la coesione sociale. Questo significa garantire una funzione polivalente, in coerenza con la strategia di recupero e restituzione alla città di immobili e spazi inagibili e non utilizzabili. In questo senso, via Santa Croce 19 rappresenta per il Comune un tassello nella politica di promozione del riuso del patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato.