PER un intervento che si avvia lentamente verso il taglio del nastro, ecco che nel futuro di via Giulia si profilano i contorni di un nuovo cratere. Nei prossimi mesi, in largo dei Fiorentini dovrebbero infatti partire gli scavi per un nuovo parcheggio sotterraneo con meccanismo di ingresso «a scomparsa » da 84 posti. Il Comune, come deciso dal Tar del Lazio, ha 90 giorni per dare una risposta sul permesso di costruire alla Roma Park srl, la società che ha stipulato nel 2009 la convenzione per la realizzazione dell'opera. Per ora non è stata piazzata neanche una transenna. I lavori, infatti, si erano interrotti sul nascere in seguito allo stop imposto dal Mibact. L'intervento, previsto nel piano parcheggi approvato dal sindaco Alemanno, secondo la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della capitale era «incompatibile con lo stato dei luoghi per la loro valenza architettonica e per il gran pregio della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini ». Ad annullare il parere, anche in quel caso, furono i magistrati amministrativi: il provvedimento era arrivato con oltre un anno di ritardo rispetto alla conferenza dei servizi del 2008 con la quale era stato varato il piano del Campidoglio. Inoltre, nella nota non si specificava per quale motivo la realizzazione di un parcheggio sotterraneo avrebbe potuto mettere a rischio la chiesa. Ottenuta la prima vittoria, i costruttori sono stati costretti a tornare davanti alle toghe di via Flaminia. Il Comune, infatti, nonostante istanze e diffide, non ha ancora preso una decisione sul parcheggio. E la società, titolare di una concessione di costruzione e gestione, ha visto di nuovo accolte le proprie ragioni. «Non può che registrarsi l'inerzia illegittima del Comune», scrivono i giudici nella sentenza. Per riparare ora ci sono 90 giorni, pena la nomina di un commissario ad acta.