Anche se gli assetati di mare si sono "spalmati" su spiagge e scogliere, l'apertura dei musei al costo di un euro per il Primo Maggio ha riscontrato lo stesso successo degli anni scorsi. Soprattutto i napoletani, ma anche un numero rilevante di spagnoli e francesi, hanno visitato i complessi museali. Eppure, l'enorme affluenza registrata durante il ponte del 25 aprile, in cui il tempo era stato incerto, aveva aperto le speranze ad un bilancio ancora più positivo. «Oltre al caldo, ci ha svantaggiato - spiega Pino Codispoti, responsabile di Campania Artecard e dei Servizi Aggiuntivi Museali - il fatto che soltanto venerdì sera è stata reso noto il decreto ministeriale del biglietto ad 1 euro. Ma va sottolineato che l'affluenza ai complessi museali durante i giorni feriali risente enormemente, soprattutto in questo periodo dell'anno, della presenza delle scolaresche. Al Museo Archeologico, ad esempio, domenica sono entrati 2mila visitatori singoli, mentre la metà dei soliti 3mila è costituita da studenti e insegnanti». Sono confluite al museo di Capodimonte più di 2mila persone, attratte principalmente dalla mostra di Velasquez, accessibile per l'occasione al costo di 7 euro, piuttosto che 10. A San Martino sono stati invece staccati mille biglietti, a Palazzo Reale 900, 400 a Castel Sant'Elmo, dove è allestita l'esposizione sui Monopoli di Stato. Le Ville Floridiana e Pignatelli hanno prolungato l'orario di apertura al pubblico fino alle 19.30 ed hanno accolto rispettivamente 200 e 250 persone circa che, sazie della giornata di sole, hanno persino disertato il pranzo. Il Castel dell'Ovo, infine, è stato "assaltato" dall'esterno da decine di ragazzi in costume e all'interno da adulti e bambini che si sono addentrati nella storia e nel mito e sono rimasti incantati dal panorama mozzafiato godibile dalle terrazze. Per i più piccoli e per i loro genitori sono state organizzate visite guidate dalla scuola materna "Officina", aperta da un mese al Vomero, e dall'associazione Picus. Appassionati di musica o dell'artigianato artistico partenopeo hanno invece approfittato delle ultime ore di allestimento della mostra "Mandolini, tradizione e musica", realizzata da Raffaele Calace junior per i 180 anni della liuteria di famiglia.