Piazza Armerina. «Una nuova Villa per Piazza Armerina - marmi, ceramiche e monete tra il IV ed il XII secolo». E' questo il titolo provvisorio della mostra dei reperti archeologici della Villa romana del Casale, in allestimento, e che sarà visitabile a Palazzo Trigona dal prossimo mese di ottobre. A comunicare l'evento, di rilevante portata, sono stati il direttore della Villa, arch. Rosa Oliva e il prof. Patrizio Pensabene, docente di archeologia classica dell'Università «La Sapienza» e direttore scientifico dell'ultima serie di campagne di scavi che, dal 2004, si tengono ogni anno nelle aree circostanti alla Villa. Il direttore Oliva e il prof. Pensabene, coadiuvati dal prof. Barresi dell'università «Kore» di Enna, responsabile sul campo dello scavo, e dall'arch. Verde, e con i collaboratori, dipendenti della Villa, Germanà e Capizzi, in questi giorni stanno procedendo all'attività di selezione dei pezzi da esporre nella nuova mostra che avrà, tra l'altro, lo scopo di suggerire ai numerosi turisti venuti per ammirare la Villa del Casale, di estendere la visita anche alla città di Piazza Armerina. Oliva e Pensabene dicono: «Gli ultimi scavi stanno rivelando un nuovo assetto planimetrico della Villa, rispetto a quello finora conosciuto, ed il titolo individuato per la mostra sottolinea ciò». «Nella mostra saranno esposti per la prima volta in assoluto reperti trovati in questi anni di scavi, tra cui ceramiche, 4 capitelli trovati nella zona della palestra, l'unica moneta d'oro ritrovata nei nostri scavi e che risale al tardo X secolo» - anticipa il prof. Pensabene, che da lunedì 18 agosto e fino al 26 settembre, coordinerà, nell'area sud del sito ARCHEOLOGICO la campagna di scavi, della durata di 6 settimane, con 2 turni di 3 settimane ciascuno, a cui parteciperanno studenti e laureati in archeologia di varie università siciliane, italiane e spagnole - Il materiale che si sta selezionando è molto vasto». Al riguardo il direttore Oliva ci spiega: «La selezione del materiale avviene sulla base di fatti che spesso la stampa sconosce. Tutti i reperti archeologici, contenuti in 43 cassette, che un tempo si trovavano al museo di Agrigento, sono stati restituiti già nel 2010 e adesso stiamo selezionando i pezzi più pregiati per esporli. La relazione dell'archeologa Sfameni, condotta per conto del Comune e, in cui si parla anche dei reperti della Villa custoditi ad Agrigento, infatti, risale al 2008, una data antecedente alla restituzione del 2010». Al museo di Caltagirone, invece, si trovano esposti 7 pezzi in ceramica, risalenti agli scavi condotti dal prof Gentili, e il direttore puntualizza: «Altri di identico pregio si trovano a Piazza. Così come nella biblioteca comunale piazzese si trovano i reperti ritrovati casualmente e precedenti agli scavi Gentili, e quelli degli scavi del 1881. Sono circa 250 frammenti di ceramica ellenistica e premedievale». E se nel 2008 dei lavori in corso non consentirono all'archeologa Sfameni di catalogare i reperti piazzesi che si trovano al «Paolo Orsi» di Siracusa, nel 2012 al museo siracusano hanno avuto accesso il prof. Pensabene e il prof. Barresi. 13082014
SICILIA - In mostra i tesori della Villa PIAZZA ARMERINA. Marmi, ceramiche e monete del periodo tra il IV e XII secolo esposte a Palazzo Trigona
La mostra dei reperti archeologici della Villa romana del Casale, in allestimento, sarà visitabile a Palazzo Trigona a partire dal prossimo mese di ottobre. La mostra, intitolata "Piazza Armerina. Una nuova Villa per Piazza Armerina", presenterà reperti archeologici tra il IV ed il XII secolo, tra cui marmi, ceramiche e monete. Il direttore della Villa, arch. Rosa Oliva, e il prof. Patrizio Pensabene, docente di archeologia classica, hanno comunicato l'evento. La mostra avrà lo scopo di suggerire ai turisti di estendere la visita anche alla città di Piazza Armerina.
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