SOPRINTENDENZA ai beni culturali e Genio Civile sono intervenuti nella vicenda della messa in sicurezza del costone sul quale domina il Castello di Lombardia a seguito di esposti e minacce da parte di associazioni ambientalistiche di volersi rivolgere alla Procura della Repubblica come se si stesse commettendo un delitto ambientale. Ovviamente sia la SOPRINTENDENZA sia il Genico Civile, disapprovando le dichiarazioni delle associazioni ambientalistiche, tenuto anche conto dell'atteggiamento denigratorio nei confronti dei funzionari pubblici che si stanno interessando del problema con grande professionalità hanno deciso di trasmettere all'Avvocatura dello Stato «tutta la documentazione riguardante gli articoli scritti per valutare se esistono i presupposti per una querela da presentare all'Autorità Giudiziaria». Per quanto riguarda l'intervento sul Castello di Lombardia SOPRINTENDENZA e Genio Civile vogliono precisare che si tratta di un intervento di somma urgenza, quindi di salvaguardia dell'incolumità dei luoghi e dell'incolumità pubblica, predisposto dal Genio Civile. È stato escluso a priori l'utilizzo di reti sul costone, e nel contempo il Castello non è interessato ad alcun intervento nè di restauro né di consolidamento. L'intervento viene precisato riguarda il disgaggio dei massi che si trovano in precario equilibrio, il consolidamento corticale e la messa in sicurezza delle pareti rocciose fratturate. La frammentazione del costone nord molto fratturato - si legge in un lungo comunicato - ha costretto, ma solo a livello temporaneo di applicare, in attesa di finanziamenti per un progetto di restauro, una rete di protezione temporanea per garantire la sicurezza del viale Savarese. In alternativa alla rete, ci sarebbe la chiusura dell'anello stradale. La rete, comunque, non deturpa o sminuisce la valenza architettonica e monumentale del Castello: le reti di protezioni, temporanee, sono state usate e sono usate anche in altri castelli siciliani. «L'attività di tutela -dichiara il soprintendente Salvatore Gueli - nei confronti del Castello verrà ulteriormente incrementata e si vuole provvedere ad emettere vincolo architettonico diretto del Castello e si valuterà di apporre un vincolo architettonico indiretto sull'intero acrocoro». SOPRINTENDENZA e Genio Civile hanno anche auspicato che le associazioni ambientalistiche capiscano le problematiche relative al costone roccioso e «anziché criticare sviluppino attività concrete di valorizzazione del Castello collaborando fattivamente con le istituzioni che intendono valorizzarlo al massimo». 12082014