POTREBBE essere il Palazzo del Lavoro la prima «vittima » della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato due articoli della legge regionale sull'urbanistica. L'iter di approvazione per il futuro centro commerciale potrebbe infatti rientrare tra quelli per i quali la suprema corte, bocciando la norma regionale, impone che si facciano, per l'alienazione degli immobili pubblici, sia la valutazione di impatto ambientale, sia quella strategica. Se così fosse i tempi del progetto di recupero del palazzo di corso Unità d'Italia si allungherebbero, ancora, di tre o quattro mesi. E potrebbe tornare sotto esame anche il grattacielo di Fuksas al Lingotto. La legge approvata dalla Regione nel marzo 2013 quando ancora governava Roberto Cota - e dopo quasi due anni di commissioni e sedute di Consiglio e una nuova revisione cinque mesi dopo il via libera al primo testo - è finita nel mirino della presidenza del consiglio, che ha fatto ricorso, per una serie di articoli che, sosteneva, oltrepassavano i confini legislativi della Regione e toccavano competenze nazionali. Gran parte di quegli articoli sono stati corretti e i ricorsi del governo caduti. Tranne due: il 33 e il 34. Il primo, che era stato già in parte modificato con un emendamento approvato ad agosto del 2013, semplificava le procedure di valutazione: a seconda dei progetti era richiesta o quella ambientale, o, in caso di varianti, quella strategica. Ora dovranno farle tutte e due, perchè, scrive la Corte costituzionale, la tematica ambientale è di competenza dello Stato e le norme, anche quelle europee, impongono la doppia verifica. Della questione l'assessore Alberto Valmaggia dovrà occuparsi al rientro dalle vacanze a già il 4 settembre illustrerà la sentenza davanti alla commissione consigliare di Palazzo Lascaris. «Siamo molto perplessi - commentano intanto i tecnici dell'assessorato all'urbanistica- parlano di semplificazione ma alla prova dei fatti difendono normative che allungano i tempi e complicano le procedure di tre o quattro mesi». E aggiungono: «Se passa l'idea che si deve fare la doppia valutazione su tutti i progetti, c'è un'aggravante burocratica e i tempi si allungano, anche perchè non sempre le procedure si possono svolgere in contemporanea ». Anche l'altro articolo bocciato dalla Consulta puntava alla semplificazione: in pratica escludeva dai processi di adozione delle varianti, ovvero le riunioni durante le quali si esaminano e poi si votano i progetti urbanistici, gli organi del ministero per i beni e le attività culturali e ambientali. Anche in questo caso, la norma della Regione sconfinava perché, secondo i giudici, «l'impronta unitaria della pianificazione paesaggistica è assunta a valore imprescindibile» ed è tesa «a stabilire una metodologia uniforme nel rispetto della legislazione di tutela dei beni culturali e paesaggistici sull'intero territorio nazionale». Insomma secondo l'avvocatura dello Stato, e anche secondo i giudici costituzionali, quella del Piemonte era una legge un po' troppo federalista e escludeva i rappresentanti del ministero. «Facciamo oltre 300 riunioni all'anno in giro per comuni e province della regione - sostengono però i tecnici della Regione - e il ministero fa già fatica a partecipare ai tavoli nei quali il suo parere è inderogabile e spesso fanno valere il silenzio- assenzo. Se però, come deduciamo da questo ricorso. vogliono venire a tutte, lo facciano pure».
PIEMONTE - Urbanistica, bocciato il piano Cota
La Corte costituzionale ha bocciato due articoli della legge regionale sull'urbanistica del Piemonte, che prevedevano la semplificazione delle procedure di valutazione ambientale e strategica. La legge, approvata nel 2013, è stata ricorsa dal governo, che sosteneva che le norme superavano i confini legislativi della Regione e toccavano competenze nazionali. La Corte ha stabilito che la tematica ambientale è di competenza dello Stato e che le norme europee impongono la doppia verifica. La sentenza impone che le procedure di valutazione siano fatte in contemporanea e che sia richiesta la valutazione strategica per tutti i progetti.
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