SI SBLOCCANO i lavori per la pavimentazione della Villa comunale. Al via il 25 agosto nel tratto che da piazza Vittoria arriva fino alla Cassa Armonica e si ferma quindi davanti al cantiere della metropolitana. La ditta che si era aggiudicata la gara ha avuto ragione davanti al Tar sull'interdittiva antimafia che le impediva di iniziare le opere. Con una determina del 7 agosto firmata dal dirigente Luigi Ugramin si dà atto che il contratto tra il Comune e la Fradel costruzioni «è valido ed efficace ». La società l'aveva spuntata a febbraio 2013, vincendo i lavori di manutenzione straordinaria per un importo di 312 mila euro su un progetto del 2012. A febbraio 2014 venne siglato l'accordo, ma neanche il tempo di aprire il cantiere in Villa che ad aprile in Comune fu inviata una comunicazione della Prefettura: «un'informativa antimafia dal carattere interdittivo per cui non è riconosciuto un potere discrezionale alla pubblica amministrazione». Scatta la risoluzione del contratto con la società di Quarto. Nonostante le polemiche su quel selciato di tufo che immerge la Villa nella polvere ad ogni alito di vento. La Fradel intanto non ci sta e fa ricorso al tribunale amministrativo. E il 22 luglio il Tar accoglie l'istanza, annullando l'informativa della Prefettura. Il legale della ditta scrive subito al Comune per riattivare il rapporto contrattuale. Passano dieci giorni e ar- riva la decisione degli uffici tecnici di Palazzo San Giacomo. «Si parte a fine agosto dichiara l'assessore all'Ambiente Tommaso Sodano Si tratta di un doppio intervento che attraverserà tutta la Villa fino al cantiere aperto della metropolitana. Sarà proprio l'Ansaldo che sta costruendo la metro a ripristinare poi la pavimentazione nel tratto successivo quando avrà completato le sue opere. Abbiamo condiviso con la soprintendenza il restyling. Si tratta di un impasto tufaceo che non creerà più problemi di polvere». ( a. g.)