L'OBIETTIVO del Campidoglio è «riaprire il Teatro nel minor tempo possibile». E per questo, ieri mattina, la Soprintendenza per i Beni architettonici, a cui spetta ora elaborare il progetto di restauro e messa a norma del Valle, ha effettuato un primo sopralluogo della storica sala del '700. Ad accompagnare l'architetto Rossella Pesoli in un tour di 90 minuti, l'assessore alla Cultura Giovanna Marinelli, insieme al presidente del Teatro di Roma, Marino Sinibaldi. Il primo, all'uscita, a commentare lo stato di salute del Teatro: «Magari tutti i beni pubblici a Roma fossero tenuti così». «C'è stata una grande cura da parte degli occupanti ha proseguito Marinelli Ma il Teatro ha comunque bisogno di manutenzione». A valutare e condurre gli interventi necessari sarà la Soprintendenza, che tornerà i primi di settembre per un nuovo sopralluogo, in cui dovrebbero essere definiti i tempi dei lavori. Ma gli attivisti della Fondazione Teatro Valle Bene Comune premono perché il foyer sia accessibile dal 2 settembre, quando cominceranno gli incontri per la stesura della convenzione con il Teatro di Roma. Gli ex-occupanti stanno elaborando anche un progetto di restauro partecipato del Valle: «Ci piacerebbe fosse un cantiere-scuola, in collaborazione con diversi atenei». Un progetto che Sinibaldi si è impegnato a trasmettere alla Soprintendenza. «Inizia un altro capitolo della lunga e gloriosa storia del Teatro Valle» ha commentato il sindaco Marino. Mentre Hera Comm, in merito al distacco della luce che lunedì mattina aveva causato tensioni, precisa che "la richiesta di disdetta e distacco dell'utenza elettrica era stata effettuata nei giorni scorsi dal dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana" del Comune. ( sara grattoggi)