NAPOLI Due anfore, presumibilmente di epoca romana, sono state sequestrate a Boscotrecase dalla compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, al comando del capitano Michele De Riggi, nel corso di una operazione alla quale hanno offerto sostegno anche gli specialisti del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Le indagini dei militari hanno permesso di individuare, in un fondo agricolo di proprietà di un sessantenne, che è stato denunciato a piede libero per ricettazione e per aver effettuato ricerche archeologiche senza concessione, un cunicolo profondo otto metri e lungo oltre cinquanta, fornito di impianto di illuminazione collegato alla rete elettrica dell'appartamento in cui vive l'uomo. Lo scavo, utilizzato per la ricerca di materiale di interesse archeologico, è stato esplorato con l'ausilio del personale dei vigili del fuoco, messo in sicurezza e posto sotto sequestro. Nel corso della perquisizione, occultati nel terreno, sono stati rinvenuti i due reperti, sui quali sono in corso ora le analisi degli specialisti, per attestarne l'autenticità e per datarli. «L'operazione dice il capitano Carmine Elefante, comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale, che ha la sua sede operativa a Napoli ed ha competenze su tutto il territorio regionale è il frutto del costante monitoraggio che la compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata effettua su un'area, quella oplontina, estremamente ricca di reperti». Dieci giorni fa proprio i carabinieri di Torre Annunziata avevano arrestato un cinquantunenne turista francese, con l'accusa di avere trafugato dagli scavi di Pompei alcuni frammenti di intonaco rosso. L'uomo aveva occultato il reperto, secondo i militari, nella custodia della macchina fotografica. E' stato scarcerato il 5 agosto e sarà processato a piede libero al tribunale di Torre Annunziata. E' accusato di furto aggravato. L'udienza è prevista a marzo 2015.