Reportage. La riapertura al pubblico dell'ipogeo Stagnone Pontillo conferma una «rifioritura» di spazi d'interesse turistico Le dolenti noti riguardano invece ancora il Castel Sant'Angelo: La sua Fruizione continua a rimanere a singhiozzo La riapertura al pubblico dell'Ipogeo Stagnone Pontillo, a cui giovedì ha preso parte la Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Caterino Greco, resa possibile grazie alla rinascita dell'Associazione Archeologica Licatese, sollecita una riflessione per quanto riguarda la condizione dei maggiori siti storico-architettonici presenti sul territorio comunale. Agosto è il mese in cui il numero di visitatori dovrebbe essere più elevato e garantire la maggior fruizione possibile dei siti diventa di fondamentale importanza. L'Associazione Archeologica diretta da Pietro Meli ha reso noti anche gli orari e i giorni in cui è possibile visitare lo Stagnone Pontillo che da qui a fine settembre sarà fruibile al pubblico. Vediamo qual'è invece la situazione dei monumenti del centro storico. L'aggiudicazione del servizio di promozione e valorizzazione dei principali monumenti del centro vede il Gruppo ARCHEOLOGICO Finziade diretto da Fabio Amato impegnato nel tenere aperta la Grangela lungo la Salita Santa Maria oltre che i Rifugi antiaerei e la Tholos (con mostra sullo sbarco) di via Guglielmo Marconi. L'escursione predisposta dalla Finziade comprende anche la visita del Teatro Re di Corso Vittorio Emanuele e quella alla Cappella del Cristo Nero all'interno della Chiesa Madre che, per concessione di padre Angelo Fraccica, viene mantenuta aperta il mercoledì e il venerdì, giorni dedicati alle escursioni. In questo caso si tratta di siti di pertinenza comunale e religiosa con Palazzo di Città che nelle scorse settimane ha inoltre siglato un protocollo d'intesa con il Serenusa village ai cui ospiti viene offerto un pacchetto a pagamento per visitare ciò che di maggiormente interessante c'è nel centro licatese con l'accompagnamento di una degustazione di prodotti tipici locali. Il trend delle prime settimane di servizio è abbastanza positivo. Capitolo Museo ARCHEOLOGICO. Qui la situazione rimane in stand-by anche se notizie confortanti sono state anticipate giovedì scorso dalla Soprintendente Greco che, in occasione della riapertura dello Stagnone, ha spiegato che il Museo ARCHEOLOGICO di via Dante verrà riaperto al pubblico nel prossimo Ottobre. Come si ricorderà, all'inizio si era pensato che potesse riaprire ad Aprile, adesso i tempi sembrano essere maturi per il prossimo autunno. Dal centro ci spostiamo alla periferia. Il Pozzo Gradiglia, altra opera di natura idraulica di pertinenza comunale, dopo essere stato riaperto è visitabile a richiesta. La riapertura del sito ha avuto quantomeno l'effetto immediato di evitare che l'area antistante fosse invasa dai rifiuti come è successo negli anni passati. Le dolenti noti riguardano invece ancora il Castel Sant'Angelo. Malgrado nell'imponente monumento sia stato ripristinato l'impianto di illuminazione notturna, la sua fruizione continua a rimanere a singhiozzo. In questo caso si tratta di un sito di pertinenza regionale che anche ad agosto rimarrà aperto e visitabile solo di mattina nei feriali con chiusura sia in orario pomeridiano che nei festivi. Inoltre non è possibile salire sulla torre da cui si domina la città con escursione limitata. Questa è la panoramica sulla condizione dei principali monumenti in città. Va meglio, ma si può fare di più. GIUSEPPE CELLURA 10082014