Piazza Armerina. mar. fur.) Gli oltre 2.000 reperti ARCHEOLOGICI provenienti dalla Villa romana del Casale e da altri siti ARCHEOLOGICI del territorio piazzese devono fare ritorno a casa al più presto. A chiederlo con forza è la consigliera Laura Saffila (Pdl) con una interrogazione al sindaco Miroddi e con la richiesta di convocazione della conferenza dei capigruppo, per affrontare l'argomento. La consigliera in particolare fa riferimento all'incarico mediante il quale l'archeologa Carla Sfameni ha potuto verificare e individuare dove sono custoditi i tanti reperti ARCHEOLOGICI ritrovati alla Villa romana del Casale. Il risultato è che a quanto pare i reperti si trovano disseminati in vari musei della Sicilia. Saffila chiede «che i reperti vengano riportati nel proprio luogo naturale per essere visitati dai turisti che, grazie alla totale apertura del Museo, possano essere invogliati a visitare la nostra città dopo la visita alla Villa romana del Casale; addirittura pare che all'archeologa Sfameni nel corso delle sue verifiche fu impedito di visitare il museo Paolo Orsi di Siracusa onde individuare eventuali ed ulteriori reperti ARCHEOLOGICI in quanto il museo in quel periodo era soggetto a lavori». Saffila dunque propone: «Dato che a quanto pare tra i reperti ARCHEOLOGICI, ce ne sono anche parecchi di fattura integra ed eccezionale, che potrebbero essere esposti nel museo archeologico di Palazzo Trigona, e dato il fatto che tutti dobbiamo essere a conoscenza di quanto sia stato trasferito nei vari musei siciliani, ho chiesto la convocazione, nel più breve tempo possibile, della conferenza dei capigruppo per comprendere e dissipare i dubbi sui reperti collocati in altri musei e il perché di un'eventuale difficoltà di riportarli a Piazza, collocandoli nella sede naturale di Palazzo Trigona». 08082014