«Un nuovo assalto di vecchia classe politica, palazzinari e cementificatoriper finire di distruggere il territorio, dalle Mure Dionigiane alla Pillirina, al superamento dei vincoli posti dal Piano Paesistico». Niente mezzi termini dalla segreteria di Legambiente Sicilia e dal suo presidente Mimmo Fontana, per definire la decisione della Regione di congelare i soprintendenti delle nove provincie siciliane. L'attenzione dell'associazione ambientalista si sofferma in particolare sulla nostra soprintendenzA perché "la più importante della Sicilia", per l'enormità di beni da tutelare e gli interessi in gioco da qui a pochi mesi. L'operazione del governo Crocetta e, in particolare dell'assessore ai Beni culturali Pina Furnari, ha suscitato reazioni da più settori. Sempre Legambiente: «Forse l'obiettivo è quello di far insediare alla soprintendenzA di Siracusa, qualche famigerato personaggio che ha indelebilmente e molto discutibilmente lasciato il segno nelle tante realtà paesaggistiche e architettoniche dove ha avuto responsabilità. Un soprintendente - prosegue Legambiente Sicilia - che ha fatto molta poca tutela, autorizzando opere e interventi che hanno stravolto centri storici, teatri di pietra, coste e aree archeologiche». L'invito a Crocetta, infine, è di "non voltarsi dall'altra parte". Anche per la parlamentare del Pd, Sofia Amoddio, «La decisione dell'assessore regionale ai Beni culturali, Furnari, di congelare i sovrintendenti bloccando di fatto l'operatività delle sovrintendenze necessita di una forte e netta presa di posizione. È evidente a tutti - prosegue Amoddio - che la sospensione dei vertici a meno di un anno dalla nomina dei sovrintendenti, oltre a bloccare ancora una volta le funzioni e i progetti degli enti rappresenta una presa di posizione politica che necessita di spiegazioni chiare». Pure Amoddio reputa le motivazioni della Regione un pretesto: «Spostare l'attenzione dell'opinione pubblica su presunte irregolarità amministrative e formali come la mancata registrazione dei contratti individuali sembra celare pratiche politiche vetuste». Massimiliano Torneo 09082014