I lavori, effettuati dal partner privato del progetto, riguarderanno l'area dell'ex Collegio Schifano g. s.) Entro settembre dovrebbe vedere la luce anche il cantiere della cosiddetta parte privata del progetto «Terravecchia di Girgenti». Dopo l'avvio degli interventi sull'edificio di piazza Plebis Rea infatti, l'Associazione temporanea d'imprese che si è aggiudicata l'appalto e di cui è capofila la Campione Spa, ha annunciato che entro settembre inizierà a realizzare il cantiere in via Barone, per intervenire nell'area dell'ex collegio Schifano, che di «Terravecchia» rappresenta il cuore. Un momento molto atteso dal Comune, che fino ad oggi aveva con forza sollecitato il partner privato ad iniziare i lavori (la parte pubblica del progetto è partita a febbraio) minacciando anche il ricorso alle vie legali qualora il ritardo avesse comportato la perdita del finanziamento pubblico dell'opera. In questa fase, tuttavia, se si eccettua la pavimentazione e la posa dei servizi a rete in parte della via Barone e soprattutto la colossale operazione di rimozione delle macerie nell'area in cui sorgeva lo Schifano, nulla è stato realizzato del progetto madre. Questo perché prima che una sola pietra venga posata sarà necessario adempiere ad una serie di obblighi tecnici e di adempimenti nati in corso d'opera. Alla prima categoria appartengono i sondaggi geognostici che serviranno ad effettuare i relativi calcoli progettuali che dovranno poi essere trasmessi al Genio Civile per ottenere il via libera e che dovrebbero essere completati entro il mese prossimo. Inoltre, si sta valutando la possibilità da parte del Comune di realizzare gli alloggi non in muratura armata - che rappresentava già una mediazione rispetto al cemento armato, inizialmente previsto - ma direttamente in muratura semplice, il tutto rispondendo alle sollecitazioni da parte delle associazioni e dei cittadini (raccolte poi dall'ex assessore al centro storico Maurizio Masone). Alla seconda categoria di sopra elencata appartengono invece i tanto annunciati saggi archeologici. Se, da quanto è emerso, durante i lavori di sbancamento sarebbero venute fuori un paio di cisterne per l'acqua scavate nella pietra e ancora in uso, il controllo più puntuale sarà condotto solo dopo l'estate insieme ai tecnici della soprintendenzA di Agrigento. Questi saranno impegnati su due fronti: se l'area archeologica si occuperà, come fatto ad esempio durante i lavori per la posa della condotta di adduzione dei reflui al depuratore di Sant'Anna, della vigilanza durante la realizzazione dei sondaggi, il settore che si occupa degli edifici monumentali sarà impegnato sulla chiesetta scoperta durante i lavori e, verosimilmente, dedicata a San Giovanni di Dio. Qui, prima di mettere in atto il progetto parallelo per garantirne recupero e fruibilità, bisognerà rimuovere ulteriori detriti e capire se alla base della struttura in malta bianca vi sono altre scoperte da fare o, ad esempio, se vi sono accessi ad ipogei, come in molti sostengono. 10082014
SICILIA - centro storico Terravecchia di Girgenti aperto entro settembre il cantiere di via Barone
Il partner privato del progetto Terravecchia di Girgenti, l'Associazione temporanea d'imprese Campione Spa, ha annunciato che entro settembre inizierà a realizzare il cantiere in via Barone, per intervenire nell'area dell'ex Collegio Schifano. Il Comune aveva minacciato il ricorso alle vie legali se il ritardo avesse comportato la perdita del finanziamento pubblico dell'opera. Tuttavia, prima che una sola pietra venga posata, sarà necessario adempiere ad una serie di obblighi tecnici e di adempimenti. Questi includono i sondaggi geognostici, i saggi archeologici e la rimozione delle macerie.
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