Da circa sei mesi una piccola lesione del parapetto di via Partenope si è allargata fino far cadere tutto NAPOLI - Quanto costa rimettere a posto una balaustra del lungomare liberato? Non si sa. Ci sono operai del Comune che possono intervenire? Boh. Sta di fatto che da circa sei mesi una piccola lesione del parapetto di via Partenope si è allargata fino a prendere tutta la balaustra in ferro. Con grave pericolo per chi vi passeggia e soprattutto per i bambini che sul lungomare senza auto corrono e vanno in bici. Inutile fare commenti o dire che in altre città in sei mesi si alzano stadi e palazzi. Qui no, non accade. Anche se molti l'avevano sperato appoggiando la rivoluzione arancione. LA COLONNA PIU' CHE SPEZZATA - Andando un po' più avanti, verso piazza Vittoria, c'è la spiaggetta della Colonna spezzata, il monumento dedicato ai giovani marinai napoletani la cui vita è stata spezzata durante la seconda guerra mondiale. Basterebbe questo per chiedere rispetto e cura. E invece. L'opera è stata restaurata più volte e sempre per l'intervento di privati. Come ad esempio Maurizio Marinella. Ora versa nuovamente in condizioni pietose. La base della scalinata in pietra lavica si sta sgretolando da mesi senza che nessuno dal Comune muova un dito. I grossi massi sono pericolosissimi soprattutto in questi giorni in cui il piccolo molo e la spiaggetta sono frequentati da centinaia di persone. Ad essere precisi il Comune è intervenuto. Ha messo delle vistose reti rosse di plastica per segnalare il pericolo sia sulla balaustra che alla Colonna spezzata. Reti attaccate a tondini d'acciaio senza protezione e per questo ancora più pericolose. L'ultima domanda. Quanto bisognerà aspettare che tutto venga riparato? Forse la prossima amministrazione.