BOLZANO Non si arresta il successo di pubblico registrato dal percorso museale ll'interno del Monumento della Vittoria, fin dal giorno della sua apertura, lo scorso 21 luglio, alla presenza del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Come confermato anche da alcune impiegate del museo, complice il tempo che in questi mesi ha lasciato molto a desiderare, sono stati tanti i turisti e i cittadini che hanno deciso di ritagliarsi un momento per visitare la cripta: dall'inizio di agosto sono state 3.453 entrate, sia per l'interno che per l'esterno del museo. «Le persone sono curiose: con il fatto che l'entrata è gratuita in tanti vengono a vedere il percorso spiega una giovane impiegata che accoglie i visitatori all'entrata Magari rimangono anche solo per pochi minuti, oppure rimangono affascinati, tanto da decidere di fermarsi e vedere i documentari che proiettiamo, con relative spiegazioni». Nel perimetro interno si presenta la storia del Monumento, iniziando dalla demolizione del preesistente monumento ai Kaiserjäger e arrivando fino ai giorni nostri: sono esposte riproduzioni di immagini significative, fotografie e documenti; nel perimetro esterno, invece, si sviluppa un percorso che presenta le principali tematiche della storia di Bolzano dal 1918 al 1945, contestualizzate nelle più ampie vicende nazionali e internazionali. Ogni argomento è affrontato mediante tre approfondimenti. All'interno del percorso museale si trovano quattro sale angolari che contengono una sagoma del Monumento alla Vittoria, semplificata a forma di grande M, che perde via via struttura e stabilità. Le sale angolari sono dedicate a riflessioni e ad approfondimenti del percorso espositivo. L'ingresso alla cripta è accompagnato da una scenografia sonora con suoni, voci e musiche del tempo, volutamente distorti. Alle pareti impronte di corone d'alloro e parole evocative, mentre la cripta è decorata con gli affreschi di Guido Cadorin, «La custode della patria» (destra) e «La custode della storia» (sinistra). Alle iscrizioni latine sulle pareti, tratte da testi di Cicerone e Orazio, vengono sovrapposte frasi di Hannah Arendt, Bertolt Brecht e Thomas Paine. «Credo sia un percorso bellissimo e assolutamente interessante spiega una turista milanese Pensavo di rimanere solo pochi minuti ma credo mi fermerò per approfondire anche attraverso i video».
Bolzano, Monumento alla Vittoria. Nella cripta 3.500 visitatori in una settimana
Il Monumento della Vittoria a Bolzano ha registrato un grande successo di pubblico dal suo apertura il 21 luglio. Dal 1° agosto, sono state 3.453 entrate per l'interno e l'esterno del museo. I visitatori sono curiosi di vedere il percorso museale, che racconta la storia del monumento e della città di Bolzano. Il percorso è diviso in due parti: l'interno del museo presenta la storia del monumento, mentre l'esterno offre un percorso tematico che affronta le principali tematiche della storia di Bolzano dal 1918 al 1945. All'interno del museo, ci sono quattro sale angolari con una sagoma del Monumento alla Vittoria e spiegazioni approfondite.
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