BOLZANO «Chi chiede la cancellazione della legge sui piani di riqualificazione non ha capito nulla. L'alleanza tra pubblico e privato sarà sempre più indispensabile in futuro per garantire le grandi opere». All'indomani della consegna dei progetti, Luigi Spagnolli fa il punto sull'operazione Kaufhaus in via Alto Adige e manda messaggi precisi agli alleati. Il sindaco punge anche Benko, protagonista di un clamoroso bluff con la partecipazione al bando prima negata e poi arrivata in extremis. «A livello di stile, finora si sono comportanti meglio i suoi rivali bolzanini...». La verde Brigitte Foppa risponde prontamente a Spagnolli. «Ci siamo opposti fin dall'inizio a una norma che consente ai privati di esercitare enormi pressioni sul Comune: un fatto grave, per questo ne chiediamo la cancellazione». I «pacchi» con la nuova versione dei progetti saranno aperti dopo Ferragosto dalla conferenza dei servizi. Previsti solo aggiustamenti per la proposta Oberrauch, mentre quella di Benko è stata rifatta quasi da zero. BOLZANO «L'alleanza tra pubblico e privato è l'unica via per il futuro delle grandi opere. La tanto vituperata norma provinciale sta funzionando: chi vuole cancellarla, come gli amici dei verdi e della sinistra, per me non ha capito nulla». Luigi Spagnolli va a ruota libera. Tirato un enorme sospiro di sollievo per il superamento della prima «boa» nel piano di riqualificazione di via Alto Adige (l'incubo era quello di una gara deserta) il sindaco punge gli alleati ma anche Benko. «Il suo bluff sulla partecipazione? Diciamo che finora, a livello di stile, i bolzanini sono stati migliori di lui...». Il primo cittadino ha seguito da lontano la prima giornata davvero decisiva nell'operazione Kaufhaus. Avvertito dell'esito (sia la cordata locale di Emozioni Alto Adige, sia il gruppo austriaco Signa hanno depositato la loro proposta), il sindaco condivide la soddisfazione espressa a caldo dall'assessora Chiara Pasquali. «Personalmente butta lì Spagnolli speravo che si facesse avanti anche una terza cordata. Ma va bene anche con due: così la concorrenza è assicurata, e stimola al meglio entrambi i partecipanti». I criteri del bando, vien da pensare col senno di poi, non erano così sbagliati come dicevano taluni. «A dire il vero riconosce il sindaco io ero stato tra i primi a criticarli, in quanto avevo auspicato una maggiore elasticità. Ladinser è andato giù ancora più duro, ma avrebbe dovuto prendersela con il suo partito, visto che è stata la Svp a premere per ridurre la superficie commerciale. Comunque sia, è stata fatta una mediazione: ora si tratta di andare avanti per far nascere il piano di riqualificazione migliore possibile». Il fatto che l'operazione vada avanti è anche un buon argomento contro le critiche di immobilismo. «Vero conferma Spagnolli però in questo caso dobbiamo riconoscere che il Comune "si muove" anche perché c'è stata a monte una proposta di privati». Su questo argomento, il sindaco si toglie qualche sassolino rispetto alle feroci critiche mosse dall'ala rosso-verde della sua coalizione. «Io credo che, con le attuali situazioni di bilancio, il futuro delle grandi opere sia indissolubilmente legato alla possibilità di stabilire alleanze tra pubblico e privato afferma il primo cittadino . Lo stesso premier Renzi, di recente, ha espresso un concetto del genere. Mi spiace per gli amici di verdi e sinistra, ma a mio avviso chi vuole cancellare il famoso articolo 55 comma quinquies dalla legge urbanistica (quello che consente i piani di riqualificazione di iniziativa privata, ndr) non ha capito nulla. Poi tutto si può migliorare, e non escludo che quella legge possa aver bisogno di qualche correttivo. Ma per il momento sta funzionando: proporne l'abrogazione oggi mi pare una bischerata». Insomma, adesso avanti tutta per concludere l'iter entro maggio? «Alt risponde Spagnolli , i tempi non dipendono solo dal Comune. In caso di ricorsi, per esempio, è possibile un allungamento. Ma se arriviamo alla gara patrimoniale almeno un risultato concreto è assicurato: o viene fatto il centro commerciale, o il vincitore dovrà pagare al Comune una penale». Spagnolli dice la sua anche sul bluff di Benko, i cui rappresentanti fino all'ultimo avevano giurato che avrebbero disertato il bando. «Il gruppo Signa sorride Spagnolli ha dimostrato di essere molto versatile, con una evidente inclinazione alle mosse teatrali. Però devo dire che a livello di stile finora la cordata bolzanina ha dato una prova migliore: sono sempre stati molto corretti, tenendo fede nei fatti alle loro dichiarazioni. Poi ovviamente nel merito si vedrà». Brigitte Foppa dei Verdi risponde immediatamente al sindaco. «È vero rivendica , in questa operazione siamo stati antagonisti fin dall'inizio. Ci eravamo ribellati sia al metodo, ma soprattutto al contenuto dell'articolo 55 quinquies. Stando alla legge, un privato può avviare un piano anche se il Comune non ha ancora deciso che fare di quell'area. Questo è gravissimo, e pericoloso. Il privato qui sta trascinando il Comune come la spazzola fa con il cencio. Tra un bluff e l'altro, Benko sta giocando al gatto con il topo. Ha un potere economico enorme, con cui condiziona le scelte del Comune, creando una pressione pazzesca. Politicamente non è facile dire no, una volta che sono state create certe aspettative. Per questo noi verdi restiamo dell'idea che la legge vada cancellata e rifatta». Nella galassia ambientalista si smarca dal coro Rudy Benedikter: «Molti, tra cui i verdi provinciali, parlavano di disastro imminente. Invece Benko e Oberrauch si sono piegati ai paletti previsti dal Comune». Intanto il dibattito si accende sui social network, dove si registra una dura polemica tra il vicepresidente dell'Unione commercio Dado Duzzi e l'assessora Pasquali. Il rimo rivendica di aver affermato in tempi non sospetti che Benko non si sarebbe affatto ritirato dalla gara, e rinnova le accuse al Comune. L'assessora non ci sta: «Ma quanto è facile scrive Pasquali fare disinformazione, caro Dado, e sparare sempre a zero contro il Comune, e non dire che il signor Benko ha dovuto sottostare alle indicazioni dell'assessora all'urbanistica imponendo paletti su superfici e cubature massime, nonché la salvaguardia integrale del parco. Quest'ultimo rimarrà della superficie attuale e a verde profondo. Inoltre il piano prevede non solo il centro commerciale, ma anche albergo, sala congressi, residenze e servizi».
Alto Adige. Spagnolli stoppa i ribelli. Urbanistica, ottima legge
Il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, ha espresso la sua soddisfazione per la conclusione dell'operazione Kaufhaus in via Alto Adige, che prevede la realizzazione di un centro commerciale, un albergo, una sala congressi, residenze e servizi. Spagnolli ha anche criticato gli alleati, tra cui il vicepresidente dell'Unione commercio Dado Duzzi, per le loro critiche e le loro accuse contro il Comune. Il sindaco ha affermato che l'alleanza tra pubblico e privato è l'unica via per le grandi opere e che la legge sui piani di riqualificazione non ha bisogno di essere cancellata.
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