Sandro Trevisanato presidente Vtp Finalmente il Comitatone ha segnato un passo importante per la crocieristica a Venezia, con l'affermarsi della razionalità sulla disinformazione. Ci si avvia verso la soluzione per un comparto produttivo importante e strategico non solo per l'economia di Venezia, ma per l'intero Adriatico. Ricordo infatti che alla sola Venezia é ascrivibile il 54 della spesa diretta totale dell'Adriatico (274 milioni di euro), un valore molto più alto considerando la spesa aggiunta complessiva ( si arriverebbe a 500 milioni di euro). Inoltre ben l'89 delle navi di stazza superiore alle 40.000 tonnellate entrate in Adriatico hanno fatto scalo nella Serenissima. Più rilevante, in un momento di crisi del lavoro, sarebbe la ricaduta sugli addetti sia a livello locale ( circa 5000 unitá) che a livello nazionale. Ne deriva che l'eventuale riduzione del traffico in laguna significherebbe una perdita gravissima, con un effetto domino per gli altri porti. Il rispetto della decisione politica dell'abbandono del transito nel canale della Giudecca ha fatto sí che fin dalla sua emanazione, sia VTP che altri operatori portuali, avessero accettato il decreto Clini - Passera, e la prova sta nel fatto che nessuno ha presentato alcun ricorso, a differenza di quanto avvenuto a dicembre scorso per l'ordinanza della Capitaneria di Porto di Venezia, il cui divieto é stato sospeso dal TAR. Le limitazioni infatti, oltre che prive di reali motivazioni se non estetiche, andavano in contrasto con il principio di gradualità della realizzazione delle grandi opere, in base a cui l'interdizione al transito può essere consentita solo a partire dal momento dell'effettiva disponibilità di una via alternativa. Il divieto di ingresso delle navi di stazza superiore alle 96 mila tonnellate, se perdurasse, significherebbe la morte della crocieristica a Venezia (il 60 del traffico attuale dello scalo é superiore a tale limite). Una realtà il cui presunto lato «drammatico» é stato però ingigantito. Basti pensare che fino al 1990 transitavano per il Canale della Giudecca 12 mila navi all'anno, tra cui chimichiere e mercantili, senza che mai in un secolo si registrasse un grave incidente con danni. Successivamente si è scelto solo il traffico passeggeri, riducendone i flussi, fino a togliere da quest'anno anche i traghetti, con un calo nel 2014 del 44 rispetto all'anno scorso. Il tutto in un Porto all'avanguardia in termini di sicurezza e dove, grazie ai protocolli Venice Blue Flag I e II, sottoscritti volontariamente, si sono fatti passi da gigante per quanto riguarda la tutela dell'ecosistema lagunare e dell'ambiente. Dopo mesi é arrivato lo stop alle incertezze che stavano inducendo le compagnie a scegliere altri porti. A questo punto mi auguro che lo scenario futuro, con la decisione di sottoporre a VIA il progetto di scavo del Contorta S.Angelo, soluzione che salvaguarda la città e la centralità dell'economia crocieristica, non subisca rallentamenti ed intoppi burocratici che in più di una occasione hanno determinato recenti pagine di declino industriale per Venezia e la sua economia con l'allontanamento di molti investimenti. Auspico dunque un iter veloce, non solo per evitare nella fase transitoria il crollo della crocieristica, il cui pericolo non é ancora scongiurato, ma per impegnarsi ad accogliere nuove ed importanti sfide, come quelle che hanno portato in un solo decennio Venezia, ai vertici della crocieristica mondiale.
Venezia. Salvaguarda la città e l'economia
Il Comitatone ha segnato un passo importante per la crocieristica a Venezia con l'affermarsi della razionalità sulla disinformazione. La città è il 54% della spesa diretta totale dell'Adriatico, con un valore di 274 milioni di euro. Il traffico in laguna è importante per gli addetti sia a livello locale che nazionale. L'abbandono del transito nel canale della Giudecca è stato accettato da VTP e altri operatori portuali. Le limitazioni al transito sono state sospese dal TAR. Il divieto di ingresso delle navi di stazza superiore alle 96 mila tonnellate potrebbe significare la morte della crocieristica a Venezia.
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