Rifiuti a Bagnoli, Posillipo e Mergellina. La rivolta dei residenti NAPOLI Immondizia nelle strade, anche quelle più trafficate dai turisti; erbacce lungo i marciapiedi da Posillipo a Mergellina; monumenti ingabbiati; lungomare devastato. I lettori non ne possono più e dopo le denunce del Corriere hanno iniziato ad inviare foto e segnalazioni. Il ritratto che ne esce fuori è quello di una città abbandonata al degrado e all'incuria. Scrive Pierluigi Petrone, rivolgendosi al sindaco de Magistris e al suo vice Sodano: «Da semplice cittadino osservo ahimè lo stato di abbandono sempre crescente della nostra città. I marciapiedi di Napoli, sempre che riuscissimo a trovare spazi ancora liberi da rifiuti di vario genere, saranno gli unici ad offrire a cittadini e turisti anche ombra e ristoro viste le erbacce alte come uomini. In allegato le foto scattate tra Fuorigrotta, Posillipo, Pianura. Ma l'Asìa e i relativi netturbini esistono ancora?». Ed Enrico Cella che è anche consigliere della IV municipalità: «Via tribunali, strada di enorme importanza storico culturale, chiamata via dell'arte si trova in condizioni di scandaloso degrado. La strada, che è anche meta di migliaia di turisti, rappresenta per tutto il centro storico un luogo di enorme importanza, in quanto vi sono numerose ed antiche chiese: i Gerolomini, la basilica di San Paolo, la Cappella San Severo, l'ex Ospedale della Pace, l'ingresso di Napoli Sotteranea. Questi meravigliosi siti sono mortificati per la continua presenza di rifiuti abbandonati per giorni in strada che deturpano e danneggiano con nauseabondi olezzi le strade percorse da cittadini e turisti. Che sono anche patrimonio Unesco». E Francesco Da Napoli ci invia le foto del degrado intorno alla stazione centrale con tanto di mercatino dell'immondizia che nessun vigile osa interrompere e coi rifiuti invenduti lasciata ogni giorno sui piazzali. Ma non basta. «Vandali scrive il lettore hanno imbrattato perfino la statua di Garibaldi». A proposito di monnezza foto ci arrivano anche da Bagnoli e il verde Borrelli denuncia: «Qui è diventata monnezza beach ». Protesta anche il presidente della V municipalità Mario Coppeto: «Abbiamo ormai una città impacchettata nelle reti verdi, bianche ed arancioni, per impedire la caduta di calcinacci ed intonaci; scene che ricordano il terremoto dell'80. E' giusto garantire sicurezza ma è ancora più giusto fare manutenzione per evitare l'innalzarsi dei rischi». Marco Di Giuseppe segnala invece il degrado del lungomare che «pure dovrebbe essere il fiore all'occhiello di questa amministrazione. E invece parapetti a pezzi, marciapiedi sconnessi e immondizia». Cinzia Esposito scrive invece di una passeggiata di sera in Villa Comunale: «Ho portato lì i miei bambini. Non è un parco ma un luogo pericolosissimo tra i cantieri aperti e i topi che scorrazzano indisturbati. Mio figlio di sei anni ha iniziato a piangere terrorizzato». Ultima segnalazione e foto da Giulia Napolitano: «In via Medina le balaustre delle Rampe San Bartolomeo sono a pezzi. Se qualcuno si appoggia rischia di cadere giù. Caro Comune, aspettiamo un'altra vittima prima di metterle a posto?».