VENEZIA «Se si vuol trasformare Venezia in una Val di Susa, questa è la strada giusta». I No Navi promettono battaglia contro lo scavo del Contorta. «Avvieremo tutte le iniziative legali, politiche ed amministrative possibili», dice Silvio Testa del Comitato contro le grandi Navi. Però non tutti dicono no al nuovo canale. «Il governo ha fatto un importante passo in avanti - commenta Matteo Zoppas, presidente di Confindustria -. Ora autorizzazioni e realizzazione devono essere rapidissimi». Le imprese vogliono rassicurazioni da Roma: i costi vanno verificati per evitare che si ripeta quanto accaduto con il Mose. Di tutt'altra opinione, l'ex consigliere della civica «In Comune», Beppe Caccia: «La decisione del Comitatone è contro la città, impediremo lo scavo con ogni mezzo, non si illudano. Il blitz agostano si rivelerà una vittoria di Pirro». Parla di «crimine efferato contro Venezia» l'associazione Italia Nostra. «A cinquant'anni dallo scavo del canale dei Petroli, che ha distrutto la laguna, si continua su questa strada», dice la presidente Lidia Fesuoch. La democrazia sarebbe dunque sotto scacco, a detta di Italia Nostra, e ora la battaglia contro il Contorta deve giocarsi all'estero: «Va fatto sapere a tutti quali nefandezze accadono in Italia». Indignato, l'ex assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin: «Si realizza il sogno di certi poteri forti e di tutti i poteri marci: comandare su Venezia senza mediazioni o controlli dell'amministrazione eletta». Anche Sel si scaglia contro il Comitatone. «A decidere non c'era nemmeno un veneziano, fatto salvo il presidente dell'Autorità portuale che risponde a interessi diversi da quelli dei cittadini», dice Federico Camporese, coordinatore metropolitano di Sel. «A nulla sono valse le proteste dei cittadini - commenta l'onorevole del M5S Marco Da Villa - a nulla la presentazione di progetti alternativi. Hanno deciso in fetta per sventare la possibilità che il prossimo sindaco sia davvero contro le grandi opere, un sindaco a 5 Stelle». Tra le voci favorevoli al Contorta, c'è infine il senatore Antonio De Poli (Udc): «Si tutelano la Marittima e la crocieristica, speriamo che le procedure si svolgano in tempi rapidi».