VENEZIA Quasi 40 milioni di euro in tutto: 35 per Venezia, 2 per Chioggia e 1,8 per Cavallino-Treporti. Il Comitatone di ieri ha anche sbloccato i fondi di legge speciale, previsti dalla legge di stabilità del 2013, anche se il commissario Vittorio Zappalorto e i due sindaci Claudio Orazio e Giuseppe Casson si sono trovati una brutta sorpresa: con i tagli lineari, più di qualche soldino si è perso per strada nel decreto firmato dopo l'incontro dal sottosegretario Delrio. «Per noi è una tragedia, ci aspettavamo 3 milioni - dice Casson, sindaco di Chioggia - tra l'altro c'è il rischio concreto di essere costretti a metterli a copertura del patto di stabilità. E' una questione che sottoporrò al prossimo Comitatone». «Abbiamo una serie di interventi da finanziare - spiega invece Orazio, sindaco di Cavallino-Treporti - il Pordelio, la viabilità, Lio Piccolo, il risanamento del patrimonio residenziale». Anche Zappalorto, accompagnato dal direttore generale Marco Agostini, ha incassato 11 milioni quest'anno, 10 il prossimo, oltre 13 per il 2016 ma è anche andato con una nutrita «lista della spesa». «Per le esigenze della città ci servirebbero 78 milioni di euro l'anno per i prossimi tre anni», ha spiegato il commissario al Comitatone. Cioè 234 nel triennio. Il conto, che deriva ancora dalla giunta Orsoni, è presto fatto: servono 4045 milioni di euro l'anno per la manutenzione dei rii, 15 l'anno per i bandi residenziali (5 per quello prima casa, 10 per i contributi ai restauri: gli ultimi sono stati rispettivamente nel 2003 e nel 2008), poi 20 per concludere la rete antincendio, 3 per la sperimentazione della raccolta pneumatica dei rifiuti e un'altra decina per le fognature di Lido e Pellestrina. Orazio e Casson hanno anche portato le loro istanze sul tema delle navi. Il primo ha ottenuto una citazione nel passaggio sull'ipotesi del nuovo terminal al Lido. «Ho ribadito che siamo contrari», spiega. Il secondo ha invece ottenuto che nel documento si parlasse di «sistema lagunare» delle crociere e di «altri scali», da utilizzare in primis nel periodo transitorio. «Una prospettiva valorizzata dal ministro Franceschini, con cui ho parlato un po' prima della riunione - dice Casson - E lo diceva anche come ministro con la delega al Turismo».