«IL COMUNE ci obbliga a fare ricorso. A settembre lo presenteremo al Tar per bloccare quest'opera. Almeno ci proviamo ». A parlare è Umberto Capra, uno degli esponenti del comitato "Salviamo corso Marconi" che raggruppa i residenti della zona, da sempre contro la realizzazione del discusso parcheggio pertinenziale nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D'Azeglio. Si è arrivati al dunque. Ieri in commissione Urbanistica l'assessore alla Viabilità, Claudio Lubatti, e i rappresentanti di Gestinord, la società che si è aggiudicata l'area per costruire il parcheggio con un'offerta di 1 milione e 15mila euro e l'obbligo di riqualificare tutto il corso, hanno presentato i progetti esecutivi. «Mi sembra che ci sia stato modo per confrontarsi, alcune solle- citazioni sono state raccolte e i residenti concordano con la necessità di rimettere a posto il viale sottolinea Lubatti a settembre approveremo il progetto esecutivo in giunta, firmeremo il contratto e daremo il via ai lavori. Se ci sarà un ricorso sulla procedura al Tar siamo convinti di vincerlo». Un altro parcheggio pertinenziale sarà al centro di una battaglia a colpi di carte bollate. Non è il primo e non sarà l'ultimo. Anche i residenti e i commercianti di piazza Carlina hanno presentato un ricorso al Tar contro l'intervento che la giunta ha autorizzato poche settimane fa nella centralissima piazza. In corso Marconi si tratta di un parking di due piani da 280 posti con una riqualificazione completa e la creazione di una "rambla" pedonale nel centro carreggiata con pista ciclabile, 3.200 metri quadri di area verde e 59 nuovi alberi tra ippocastani, bagolari e celtis. Ma sono proprio l'alberata e il mantenimento del «cannocchiale visivo» i temi sensibili. «Purtroppo corso Marconi è uno dei pochi viali storici non tutelati dalla soprintendenza racconta Capra in tutto saranno 59 gli alberi sacrificati nel tratto dove si costruirà il parcheggio: 19 verranno trasferiti, altri abbattuti. E con le nuove piante l'alberata non tornerà come prima: stiamo parlando di piante sistemate in vasche su soletta di tre metri di larghezza per un metro e 50 di profondità. È impossibile ricreare un'alberata come quella esistente ». Poi c'è la falda. Secondo la relazione tecnica in mano al Comune dovrebbe essere a 22 metri, secondo i residenti a 12. Il progetto prevede una profondità di 8 metri, ma corso Marconi scende verso il Valentino: «Il rischio di intercettarla è alto», dicono. «Mi fido delle relazioni tecniche» risponde Lubatti. Controreplica: i box non hanno appeal sul mercato, i parking della zona fanno già fatica. Ci si rivedrà al Tar, mentre la Lega Nord annuncia il capogruppo Fabrizio Ricca organizzerà una manifestazione a settembre contro il parcheggio.