GLI organi di tutela e la municipalità hanno autorizzato la statua del "Redentore" già collocata abusivamente e occupando tutto il marciapiede antistante la chiesa della Pignasecca. È davvero singolare che nel centro storico si possano installare sul suolo pubblico copie o manufatti rozzi, approssimati e invadenti, indipendentemente dal soggetto. Ricordo qualche anno fa s'intendeva installare la statua di Totò nel centro storico ma la Soprintendenza di allora, forse con una visione più rispettosa del patrimonio storico della città, pose un deciso divieto. Adesso è installata a Rione Alto. Tra l'altro quest'autorizzazione darà sfogo a tutti i cittadini ad "arredare" Santi, Madonne, Padre Pio, Stalin, Duce fuori dalle loro abitazioni, tanto nessuno dirà più niente e la nostra città continuerà a essere inzozzata, con la scusa che è un "teatro all'aperto". Ma come può una grande città tollerare colpi di mano, sia pure di tipo religioso, per altro realizzati irridendo la legalità e il rispetto di altri comportamenti? Certo la Pignasecca è un'area fuori controllo e il parroco, che dovrebbe dare il buon esempio di legalità, contribuisce all'anarchia urbana per conquistare i "fedeli" e l'Amministrazione per conquistare i "voti". A tal proposito, che ne pensano il cardinale Sepe, così attento e presenzialista a invitare i cittadini al rispetto della cosa pubblica, e il sindaco in qualità di ex magistrato? Il parroco e chi l'autorizzato non si rendono conto che una simile installazione kitsch e grossolana non fa giustizia a Cristo, trasformandolo di giorno in un spaventoso amuleto e di notte, con un "illuminazione" da "Oscar", in una spettrale immagine di chi ti vuole assalire. Se Cristo fosse presente caccerebbe a calci dal sagrato della chiesa questi ipocriti "mercati del consenso".