Denunciati titolari di due società. Restano senza ormeggi oltre 300 barche NAPOLI Avevano la concessione per 7.700 metri di ormeggi a Coroglio, ma si erano appropriati abusivamente di altri 6.300 metri realizzando inoltre uno spogliatoio, un punto ristoro, un ufficio, un gazebo e un deposito attrezzi. Ieri sono scattati i sequestri: l'area che non è oggetto della concessione e i manufatti sono stati sequestrati. I rappresentanti legali di due società, Filippo Marrazzo e Roberto Bernini, sono indagati per occupazione abusiva di suolo demaniale e costruzione abusiva. Circa 300 proprietari di barche si sono trovati in difficoltà e hanno dovuto cercarsi in tutta fretta un altro posto dove ormeggiarle. È il pm Luigi Alberto Cannavale a indagare sugli ormeggi irregolari, un problema che si acuisce ogni anno nel periodo estivo. SEQUESTRO - Dopo aver ricevuto alcune informative dalla Guardia costiera, il magistrato ha chiesto e ottenuto dal gip il decreto di sequestro. Titolare della concessione, rilasciata dall'Autorità portuale nel 2006, è la Nisida Mare srl, che però è fallita. L'ha rilevata dal curatore fallimentare la Mar. Imp. srl.; questa società, a sua volta, lo scorso maggio ha individuato nella MM Cabling la propria affidataria. Gli inquirenti ritengono i legali rappresentanti delle ultime due società responsabili delle violazioni riscontrate. Tramite il suo legale, avvocato Fabio Fulgeri, Filippo Marrazzo ha fatto sapere al pm di essersi subito attivato per allontanare le barche ormeggiate nell'area priva di concessione, che sono state riconsegnate ai proprietari. L'imprenditore si è anche detto immediatamente disponibile a rimuovere il gazebo e i container che ospitano ufficio, punto ristoro, deposito attrezzi e spogliatoio, strutture che, peraltro, erano già state installate quando la Mar. Imp. ha ottenuto la subconcessione.
Maxi sequestro a Coroglio: sei chilometri di moli abusivi
Due società, Filippo Marrazzo e Roberto Bernini, sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo demaniale e costruzione abusiva. La Nisida Mare srl, titolare della concessione per 7.700 metri di ormeggi, ha fallito e la Mar. Imp. srl ha rilevato la società. La Mar. Imp. ha ottenuto la subconcessione per 6.300 metri di ormeggi, ma ha costruito inoltre uno spogliatoio, un punto ristoro, un ufficio, un gazebo e un deposito attrezzi. I sequestri sono stati effettuati ieri, e circa 300 proprietari di barche si sono trovati senza ormeggi. I legali dei due società sono indagati.
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