La Curia è sempre disponibile a cedere gratuitamente al Comune l'edificio pericolante ai civici 61, 63 e 65 di via Messina che si trova in un stato di profondo degrado sia statico e igienico e per la cui demolizione gli abitanti della zona hanno chiesto con un documento l'immediato intervento a tutela della pubblica incolumità. L'aveva offerto già nel 2005, ossia nove anni fa, ma a condizione che "l'Amministrazione Comunale si impegni a destinare sine die l'area di sedime dell'immobile ad area verde, consentendo contemporaneamente un maggiore e confortevole accesso alla retrostante chiesa del Sacro Cuore". Nel successivo anno 2006, l'allora giunta Messana deliberò l'acquisizione dell'immobile da destinare, però, a parcheggio suscitando la immediata reazione della Curia la quale replicò che l'offerta della donazione gratuita (che peraltro non era stata formalizzata) poneva la condizione della destinazione dell'area "esclusivamente" a verde pubblico e non a parcheggio". Per cui l'Amministrazione Messana non diede seguito al suo deliberato anche perché non poteva farlo non avendo acquisito l'immobile. Nel 2008, però, tra il Comune e la Curia venne raggiunto l'accordo secondo il quale sarebbe stato predisposto un progetto congiunto per la demolizione del fabbricato mantenendone la facciata (da ricostruire) su espressa richiesta della Soprintendenza ai beni culturali. Con la conferma che nell'area di sedime sarebbe stata realizzata un'area a verde. Nulla però fu fatto. Nel mentre le condizioni dell'immobile sono peggiorate e il pericolo di crollo si è accentuato. Ora l'argomento ridiventa di attualità dopo la protesta degli abitanti della zona. Intanto la Curia conferma il suo proposito di cessione gratuita al Comune dell'immobile. L. S. 06082014
SICILIA - La Curia pronta a cedere l'edificio pericolante
La Curia di Messina ha offerto al Comune di Messana di cedere gratuitamente l'edificio pericolante ai civici 61, 63 e 65 di via Messina, in stato di profondo degrado. L'offerta è stata fatta nel 2005, ma con condizioni che l'area sarebbe stata destinata a verde pubblico. Nel 2008, è stato raggiunto un accordo per la demolizione del fabbricato e la realizzazione di un'area a verde, ma nulla è stato fatto. Le condizioni dell'immobile sono peggiorate e il pericolo di crollo si è accentuato. La Curia conferma il suo proposito di cessione gratuita al Comune dell'immobile.
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