Plebiscito, l'intervento finanziato dalla Ferrero si farà dopo agosto NAPOLI I soldi ci sono, il progetto anche. E dal 31 luglio scorso, c'è pure il via libera della Soprintendenza per ripulire le due state equestri di piazza Plebiscito, così come stabilito con la Ferrero che, nell'ambito della sponsorizzazione del concertone di Mika targato «Nutella», c'è anche fatta carico della pulizia della base delle due statue della piazza versando immediatamente anche la somma necessaria per l'intervento che è a disposizione nella Ragioneria di Palazzo San Giacomo. Ma tra il dire e il fare, come sempre quando di mezzo ci sono enti pubblici, c'è di mezzo il mare. E da allora, sono trascorsi più di un paio di mesi ma le statue sono ancora nelle stesse condizioni e i turisti di Ferragosto, «quasi certamente», come ammette l'assessore all'Urbanistica, Carmine Piscopo, le vedranno ancora imbrattate di pittura. E, visto il mese nel quale anche molte imprese staccano la spina, «realisticamente se ne potrebbe parlare a inizio settembre», aggiunge Piscopo. «L'iter per l'affidamento è comunque partito. E, trattandosi di cifre inferiori ai 15 mila euro, non occorre neanche la gara. Ma i giorni sono quelli che sono e garantire che i lavori si possano eseguire già in questi giorni di agosto non è possibile. Diciamo che ci proviamo, ovvio, ma non è certo che ce la faremo». Onesto, Piscopo, che non sa, perché all'epoca non era assessore, che quando fu fondata la Napoli Servizi avrebbe dovuto occuparsi, tra l'altro, della pulizia dei monumenti. Resta il fatto che una cosa semplice semplice, come ripulire le basi di de statue, seppur pregiate, presuppone un sacco di tempo. E dire che lo scorso novembre, quando la piazza diventò il set del film su Giacomo Leopardi, «Il Giovane Favoloso», diretto da Mario Martone, le statue furono ripulite. Ma in maniera scenica. Perché in realtà la base in marmo oggi imbrattata fu soltanto ricoperta con dei pannelli bianchi. Eppure, l'effetto in cinepresa, e agli occhi della gente, fu comunque bellissimo. Durò poco, certo, perché poi i cartelli furono rimossi e le scritte sulle basi dei cavalli ricomparvero. Ora però ci sono i soldi, c'è il progetto e c'è l'ok della soprintendenza. E i turisti vedranno tutto ciò anche in questo mese di agosto.