Troina. Forte contrarietà dal movimento "Insieme per Troina" al regolamento approvato recentemente dal consiglio comunale per l'installazione di impianti solari termici, fotovoltaici ed eolici e contestualmente il ritardo nell'applicare le norme sulle distanze per le antenne di telefonia mobile dal centro abitato. Su proposta dell'assessore all'ambiente Fabio Siciliano, è stato infatti redatto e approvato a maggioranza, un regolamento che disciplina la tutela paesaggistica del territorio, conseguente al recente proliferare di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili non fossili sul territorio. Il Comune in pratica introduce una serie di condizioni per la realizzazione di futuri impianti green economy tra i quali anche la Valutazione di impatto ambientale (Via). Per l'opposizione «questo regolamento è frutto di una politica miope ed obsoleta da parte di un assessore che in nome di una battaglia ambientalista chiude allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo innanzitutto che questo regolamento è in palese contrasto con le normative nazionali aprendo così la strada a dei possibili ricorsi al Tar da parte dei cittadini, perché per noi il regolamento, per il quale abbiamo votato contro, presenta dubbi di legittimità. Giusto tutelare il patrimonio PAESAGGISTICO, altrettanto giusto evitare la violenza del territorio, ma senza pregiudicare la politica dello sviluppo del territorio che fino ad ora è mancata in questa amministrazione. Per noi sono impensabili le prescrizioni contenute nel regolamento come quelle delle distanze tra un impianto e l'altro, per non parlare delle misure di compensazioni ambientali a carico di chi realizza un impianto». «Inoltre - conclude la nota - perché se da un lato si vuole tutelare l'ambiente e il paesaggio con queste prescrizioni, dall'altro non si interviene invece e pesantemente sulle antenne di telefonia mobile che sono a ridosso di grossi concentrazioni edilizie (vedi contrada Castile) e che per evitare danni alla salute, altro che eolico, basterebbe che si applicassero le previste norme comunali che prevedono una distanza di tre km dalle abitazioni? ». Salvo Calaciura 04082014