Piazza Armerina. La Villa romana del Casale, sito Unesco tra i più famosi al mondo, come una bella donna consapevole della sua bellezza e sicura del suo fascino, che conserva un pizzico di mistero, continua a svelarsi un poco per volta, dopo oltre un secolo e mezzo dal ritrovamento iniziale. Misteri che da anni ricercatori, storici e archeologi cercano di svelare del tutto, dalla prima campagna di scavi autorizzata del 1881 a quella alle porte. Dal 18 agosto al 26 settembre nell'area sud del sito archeologico sarà, infatti, avviata una nuova campagna di scavi, di 6 settimane, con 2 turni di 3 settimane ciascuno, cui parteciperanno studenti e laureati in archeologia di varie università siciliane, italiane e spagnole. Sarà la decima edizione degli interventi di scavo a sud della Villa del Casale, che da 10 anni si stanno conducendo, in collaborazione tra le università, "La Sapienza" di Roma, "Kore" di Enna, di Cadice, Siviglia e Tarragona, il centro interuniversitario Cisem per lo studio dell'edilizia tardoantica, assieme alla soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Enna, al Museo regionale della Villa del Casale e al Comune di Piazza Armerina. Come in precedenza, la direzione scientifica degli scavi è stata affidata al prof. Patrizio Pensabene, professore ordinario di Archeologia classica a "La Sapienza", coadiuvato dal prof. Paolo Barresi, della "Kore" di Enna, responsabile sul campo dello scavo. «Finora - sottolinea Pensabene - i nuovi interventi di scavo hanno portato a scoperte inaspettate, inerenti all'ampiezza dell'insediamento dell'XI e XII secolo (che si estendeva non solo sui resti dell'edificio tardo antico, ma anche a sud e ad ovest della Villa stessa), e alla presenza di nuove strutture di servizio e rappresentanza, che oltrepassano ampiamente il perimetro precedentemente ipotizzato per il complesso di IV secolo. È stato infatti trovato un edificio termale nuovo, con mosaici di tipo simile a quelli presenti nella Villa, e un colonnato monumentale; è stata precisata l'estensione dei grandi ambienti (probabilmente magazzini) che sembrano chiudere il perimetro dell'edificio in direzione ovest». Il direttore del sito, Rosa Oliva, anticipa: «È nata così l'idea di una nuova mostra archeologica, che si prevede di aprire ad ottobre di quest'anno nei locali del Palazzo Trigona a Piazza Armerina, che costituisce la terza edizione di una iniziativa mirante a rendere noti al pubblico i risultati degli scavi e delle ricerche che si stanno effettuando». Il riferimento è alla mostra archeologica "Marmi colorati e ritrovati della Villa romana del Casale". Neanche la crisi economica abbatte il gradimento di visita alla Villa romana del Casale, che rimane una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. I dati della Villa stanno infatti rimontando rispetto agli anni del restauro. Nel primo semestre del 2014 a visitare il sito sono state oltre 175.000 persone: pertanto si può senz'altro affermare che si è già giunti a metà dell'obiettivo prefissato alla fine dei lavori, nel 2012, che puntava a recuperare una presenza media annua di 350.000 visitatori. Il direttore del Museo della Villa romana del Casale, Rosa Oliva, sottolinea: «I dati di affluenza, rispetto agli stessi periodi del 2013, dimostrano una buona tenuta della fruizione che si è tradotta in oltre 330.000 presenze nello scorso anno». La Villa, dunque, tiene il ritmo e piace non solo al pubblico più adulto ma anche ai giovani, che prediligono la visita in notturna (fino alle ore 23). Proprio la bellezza notturna della Villa è celebrata nel videoclip del brano "Duedinotte" dell'artista Mario Incudine, un'opera cinematografica girata in due notti consecutive, tra il 16 ed il 17 luglio 2013, in alcune tra le sale più belle del sito. Il videoclip sta spopolando sul web. Un importante riscontro anche per il volume "La Villa romana del Casale di Piazza Armerina", che rappresenta la guida ufficiale del sito Unesco, presentata di recente a Palermo. L'aspetto più interessante di questa guida, curata dallo storico dell'arte Giada Cantamessa, consiste nell'aver riportato il pensiero ufficiale degli storici e degli archeologi che hanno studiato la residenza tardoantica. 03082014
SICILIA - Piazza Armerina. La Villa romana continua a svelarsi un poco per volta
La Villa romana del Casale, sito Unesco, sta svelando i suoi misteri con una nuova campagna di scavi. La campagna, che inizia il 18 agosto e dura 6 settimane, coinvolgerà studenti e laureati in archeologia di varie università. La direzione scientifica degli scavi è stata affidata al prof. Patrizio Pensabene e al prof. Paolo Barresi. I nuovi interventi di scavo hanno portato a scoperte inaspettate, come un edificio termale nuovo e un colonnato monumentale. La mostra archeologica "Marmi colorati e ritrovati della Villa romana del Casale" si terrà a ottobre in un palazzo di Piazza Armerina. La Villa rimane una delle mete preferite dei turisti, con oltre 175.
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