Condizioni peggiori in corrispondenza di una canna fumaria posta all'esterno Piazza Armerina. Un nuovo piccolo passo verso il restauro degli affreschi del Borremans è stato compiuto. Il direttore ed i tecnici del Centro regionale per la progettazione ed il restauro, sono giunti da Palermo per verificare le condizioni degli affreschi realizzati da Guglielmo Borremans, ed i suoi aiuti tra il 1730 ed il 1735, nella chiesa di san Giovanni evangelista. Alla presenza della dirigente responsabile del centro regionale per la progettazione ed il restauro, dott. Enza Cilia, del rettore della chiesa mons. Antonino Scarcione e del presidente dell'associazione culturale Mira 1163, Francesco Galati, gli esperti Stefano Cosimo, responsabile del laboratorio di Chimica del centro, e l'architetto Rosaria Merlino, responsabile del laboratorio di Fisica dello stesso istituto, hanno effettuato i rilevamenti necessari, catalogandoli anche con delle foto, e misurando il grado di umidità delle pareti interne ed esterne dell'edificio sacro, con la appropriata strumentazione. In particolare l'esame termografico ha riguardato gli affreschi che versano nelle condizioni peggiori: "Il trionfo di San Benedetto" e "Il martirio di San Placido". E' stato rilevato che seppur la gran parte dell'umidità che minacciava inizialmente gli affreschi è stata eliminata, delle tracce di umidità persistono, a causa di un vano caldaia e della relativa canna fumaria assicurata alla parete esterna della chiesa, nella zona posteriore. I tecnici adesso redigeranno una esaustiva relazione che sarà inviata alla soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Enna che a sua volta redigerà la perizia con la modalità di intervento più adeguata ed il relativo quadro economico-finanziario, inviando successivamente l'intera documentazione all'assessorato regionale ai beni culturali. Lo scorso periodo invernale grazie a un finanziamento compartecipato dal Comune e dall'Opera Pia "Baronessa Trigona Geraci", a cui l'edificio appartiene, sono stati effettuati degli interventi al tetto, ai pluviali, alle gronde e alla facciata esterna, finalizzati ad eliminare le infiltrazioni d'acqua che sono la causa principale del deterioramento degli affreschi. A fine giugno, a Palermo, il rettore mons. Scarcione insieme al sindaco Miroddi, e al dott. Marletta, espose la situazione, con la necessità di un intervento immediato, all'assessore regionale ai beni culturali, Giusi Furnari. «I tempi non si prospettano immediati - dice mons. Scarcione - ma questa ultima ispezione ci fa ben sperare, è un raggio di luce, vuol dire che l'attenzione sulla problematica si mantiene viva e costante e che l'assessore regionale, Furnari, ha mostrato sensibilità verso la causa». Marta Furnari 01082014
SICILIA - Restauro, rilevato grado di umidità Gli affreschi del Borremans.
Un gruppo di esperti del Centro regionale per la progettazione ed il restauro è arrivato a Piazza Armerina per verificare le condizioni degli affreschi realizzati da Guglielmo Borremans nel 1730-1735 nella chiesa di san Giovanni evangelista. Gli esperti hanno effettuato rilevamenti e misurazioni per catalogare gli affreschi e valutare il grado di umidità delle pareti interne ed esterne dell'edificio.
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