LAPO Elkann è arrivato ai cancelli del parco archeologico di Selinunte a bordo di uno scintillante coupé rosso Alfa Romeo, in compagnia di un amico. Ma tutti gli occhi erano puntati sul viale per spiare l'arrivo di Bill Gates, il magnate americano giunto in mattinata col suo jet privato all'aeroporto di Palermo. Re Harald di Norvegia è entrato al braccio della regina Sonja. Gli uomini più ricchi della Terra, esponenti di multinazionali da Microsoft a Samsung e del bel mondo, e tra i famosi l'attrice Eva Longoria, si sono dati appuntamento ieri sera al party di gala per trecento invitati dai nomi top secret sotto le colonne del tempio greco di Hera, organizzato dal colosso americano Google. SEGUE A PAGINA XI UN EVENTO mondano e privatissimo, con un cordone di sicurezza di bodyguard dell'Auxilia group, praticamente inviolabile, organizzato dal management dell'azienda rappresentata ai massimi livelli dai suoi fondatori, lo statunitense Larry Page e il russo Sergey Brin, con tutti i gli azionisti. Gli altri vip, ospiti del Rocco Forte Verdura resort di Sciacca, sono arrivati a bordo di pulmini. «Sappiamo pochissimo dell'evento tiene la bocca cucita il sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, che sostiene di non essere stato invitato, così come il resto della classe politica siciliana L'organizzazione è blindatissima e Google ha contattato un'agenzia privata per la gestione della sicurezza». Ma si rincorrono di bocca in bocca le voci sulla presenza di celebrità planetarie, da Elton John ad Angelina Jolie. Gli invitati sono stati accolti dal coro del gruppo polifonico dei bambini di Sciacca. Tra gli alberi, nello scenario del teatro di pietra, i tavoli lussuosamente imbanditi col colorato catering affidato allo chef numero uno del Trapanese, Peppe Giuffrè, avaro sui particolari del banchetto. «Si tratta di una cena studiata nei minimi dettagli, non di un semplice menu siciliano. Con tanti ospiti, bambini compresi, e con tante esigenze speciali, è stato un grande lavoro. Di più non dico ribadisce Giuffrè ci sono controlli maniacali, un monitoraggio dalla A alla Z. Ma tutto avviene con garbo e discrezione». La location esclusiva è stata prenotata un paio di mesi fa, con un progetto di maquillage presentato alla direzione del Parco. In cambio di una tariffa base di 7 mila euro per l'affitto del parco, Google ha speso altri 40 mila euro per lavori di manutenzione e di pulizia straordinaria nell'area archeologica e per rifare il trucco alle toilette, alla biglietteria e a tutte le zone di passaggio. «Hanno riattivato l'illuminazione del tempio, spento da 3-4 anni, da quando l'impianto andò in corto circuito. Un problema che con le nostre risorse dice il direttore, Giovanni Leto Barone non saremmo riusciti ad affrontare. Abbiamo accolto con piacere la loro offerta. Questi interventi resteranno a beneficio dell'area e dei turisti». Tutto legale, l'utilizzo dell'area archeologica: l'articolo 108 del codice dei beni culturali prevede l'uso individuale dei siti di pregio. Ma l'estate scorsa, per la cena privata al tempio di Segesta organizzata da un gruppo statunitense, divampò la polemica per il canone "stracciato": 5 mila euro. «Stavolta abbiamo applicato la tariffa più bassa perché hanno sostenuto altre spese», aggiunge Leto Barone. L'assessore regionale ai Beni culturali, Giusi Furnari, ha appreso dell'evento dai giornalisti. «Personalmente non condivido l'uso consumistico dei beni archeologici dice e comunque deve esserci un ritorno economico. Nel parco di Selinunte vige una gestione autonoma, in via di definizione: la tariffa, dunque, l'hanno stabilita loro».
CENA ESCLUSIVA A SELINUNTE. IL COLOSSO INFORMATICO SBORSA 47 MILA EURO.Party nel tempio per gli ospiti di Google
Ieri sera, a Selinunte, si è svolto un evento privato e mondano organizzato da Google, con 300 invitati tra famosi, imprenditori e personaggi del bel mondo. L'evento è stato tenuto nel parco archeologico, con un cordone di sicurezza e un catering lussuoso. Tra gli ospiti c'erano Bill Gates, Re Harald di Norvegia, Eva Longoria e altri personaggi famosi. L'evento è stato organizzato dal management di Google, con la collaborazione di un'agenzia privata per la sicurezza. La gestione del parco archeologico ha stabilito una tariffa di 7 mila euro per l'affitto del parco, che è stata pagata da Google.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo