II sindaco: calma, paghiamo per un bene privato «Evitate ritardi ingiustificati». Il sottosegretario per i Beni culturali, Nicola Bono: uomo di An, bacchetta Regione Puglia, Comune e Provincia a proposito della ricostruzione del teatro Petruzzelli. I lavori stanno proseguendo secondo la tabella di marcia, ma per procedere all'appalto del secondo lotto - quello che porterà alla riapertura del teatro a fine 2007 - è necessario che la Regione e gli enti locali diano seguito alla convenzione concordata nell'autunno scorso proprio con il sotto-segrertario. La convenzione prevede un passaggio burocratico in meno nello stanziamento dei fondi per la ricostruzione. In base agli accordi precedenti, infatti, i tre enti devono riconoscere 16,5 milioni di euro alla Fondazione «Petruzzelli e Teatri di Bari»; la stessa Fondazione dovrebbe poi girare questi finanziamenti alla Direzione regionale del Ministero, competente per l'appalto. Ora invece i cinque milioni ciascuno di Comune e Provincia ed i 6,5 milioni della Regione, secondo questa nuova convenzione, possono essere direttamente assegnati agli uffici periferici del Ministero per i Beni culturali. Semplice, elementare. Ma perché ciò accada è necessario un ulteriore passaggio politico amministrativo: l'approvazione dì una delibera in tal senso da parte del Consiglio comunale, di quello provinciale e della giunta regionale. Ieri il sottosegretario Bono ha inviato una lettera in cui sollecita la firma della convenzione. Bono sottolinea che i lavori per il restauro del foyer sono praticamente ultimati, e che dunque occorre far presto per procedere al nuovo appalto: «Un eventuale ritardo nell'avvio dell'ultima parte dei lavori causerebbe - afferma - una grave interruzione di continuità degli interventi». Il Petruzzelli rischia ora di essere travolto dalla polemica politica, anche per effetto del cambio della guardia frattanto intervenuto ai vertici degli enti locali e soprattutto della Regione. Il sindaco Emiliano (che in quanto tale è anche presidente della Fondazione) non ha dubbi: «Vogliono inserire la partita del teatro nella campagna elettorale; il Petruzzelli ricostruito sarebbe almeno un'opera da inserire nell'elenco delle cose fatte. Questo è interesse di tutti, ma, per la ricostruzione, cinque milioni di euro, soldi pubblici già accantonati ma per un bene che resta privato. Deve essere il Consiglio comunale a deciderlo, e stiamo cercando perciò di strutturare la delibera sotto il profilo tecnico». Ancora: «Non rimettiamo in discussione gli accordi -dice il sindaco - ma deve essere chiaro a tutti che il Comune finanzia un bene privato e perciò deve deciderlo il Consiglio». Da parte sua, Onofrio Sisto, delegato della Provincia, rincara la dose: «Il problema è strumentale: il presidente della Regione si è insediato venerdì, e il sottosegretario ci sollecita tutti solo ventiquattrore dopo: che senso ha?», in attesa dei passaggi in aula delle delibere, è già stata sottoscritta una lettera d'intenti dai vertici dei tre enti: per la Regione l'ha però firmata il delegato di Fitto. Per questo Sisto non accetta bacchettate: «Correttezza istituzionale vuole - afferma - che sia il presidente Vendola a procedere. O no?».
Il sottosegretario incalza gli enti locali- Petruzzelli, l'ira di Bono Ritardi ingiustificati
Il sottosegretario per i Beni culturali, Nicola Bono, ha inviato una lettera ai vertici della Regione, del Comune e della Provincia di Bari, chiedendo di firmare una convenzione per procedere con la ricostruzione del teatro Petruzzelli. La convenzione prevede che i fondi per la ricostruzione vengano assegnati agli uffici periferici del Ministero per i Beni culturali. Tuttavia, per procedere con l'appalto del secondo lotto, è necessario che la Regione e gli enti locali diano seguito alla convenzione concordata nell'autunno scorso.
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