ROMA - "Le faremo presto". Così il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha risposto ai cronisti che gli domandavano quando il Governo procederà alle nomine dei vertici di Eni, Enel e Poste in scadenza il 30 aprile. Lasciando Palazzo Chigì, Buttiglione ha aggiunto: "Si tratta di decisioni importanti su cui bisogna riflettere bene". Il governo si assesta e comincia a pensare concretamente alla gestione concreta della fine della legislatura e della soluzione a molte delle questioni che sono rimaste aperte: sul tappeto da sciogliere, nei prossimi giorni, c'è anche il nodo delle nomine delle aziende controllate. Sono infatti in scadenza i vertici Enel, Eni e Poste. "Credo che di questo problema cominceremo a parlare già da domani in Consiglio dei Ministri", aveva annunciato il premier Silvio Berlusconi. "Ne discuteremo nel governo, ricordatevi che non sono un monarca", ha aggiunto il presidente del consiglio. Un primo giro di tavolo già nei prossimi giorni per verificare tra le forze della maggioranza il gradimento sul management delle grandi aziende partecipate dal Tesoro, per le quali si preannuncerebbero molte conferme. Sull'Enel si è sbilanciato il neo ministro delle Attività produttive Claudio Scajola: "Posso solo dire che l'attuale management dell'Enel - ha sottolineato - è di grande qualità e grande livello". E un segnale implicito che il tandem Scaroni-Gnudi, rispettivamente amministratore delegato e presidente della società elettrica, potesse essere confermato alla guida era da rintracciarsi già qualche settimana fa nell'annuncio del Tesoro dell'immissione nel mercato della quarta franche. In casa Eni l'amministratore delegato Vittorio Mincato, grazie anche al boom di risultati nel 2004 e ai primi segnali di buone performance dei conti anche nel 2005, potrebbe solo spostarsi dalla poltrona di ad a quella di presidente, ma con deleghe precise che di fatto confermerebbero la sua guida del "cane a sei zampe". Ad affiancare Mincato nella carica di amministratore delegato potrebbe essere un "'interno" (si fa il nome di Stefano Cao, direttore generale per l'esplorazione e la produzione) oppure il presidente della controllata Italgas, Alberto Meomartini. Aperto anche il capitolo Poste: al momento scontata la conferma dell'amministratore delegato Massimo Sarmi. La novità potrebbe essere rappresentata dalla nomina di un secondo direttore generale.
Buttiglione: Faremo presto le nomine
Il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha affermato che il governo procederà alle nomine dei vertici di Eni, Enel e Poste entro il 30 aprile. Buttiglione ha sottolineato l'importanza di riflettere bene sulle decisioni. Il governo si sta preparando a gestire la fine della legislatura e a risolvere le questioni aperte, tra cui le nomine delle aziende controllate. Il premier Silvio Berlusconi ha annunciato che il problema delle nomine sarà discusso nel governo. Il neo ministro delle Attività produttive Claudio Scajola ha espresso appoggio per l'attuale management dell'Enel, mentre il Tesoro ha annunciato l'immissione nel mercato della quarta franche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo