Illustrato il programma degli interventi sul patrimonio culturale, alcuni eseguiti altri ancora da realizzare. La marcia d'avvicinamento del patrimonio artistico del capoluogo e della Necropoli di Pantalica all'iscrizione nella World Heritage List dell'Unesco, prevista per il prossimo giugno, si arricchisce di un nuovo strumento. È stato presentato ieri al Comune un rapporto, curato dall'assessorato regionale al Turismo, di tutti gli interventi di recupero e restauro effettuati o avviati nei siti in questione fra il 2000 e il 2004. Tra le ventotto opere indicate nella brochure spiccano il consolidamento e la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Lucia, nel cuore della Borgata, la sistemazione statica di Palazzo Montalto in Ortigia e l'annuncio di imminenti progetti per una completa e più agevole fruizione dell'area naturalistica che ingloba Pantalica. Giuseppe Voza, ex soprintendente ai Beni Culturali, nell'illustrate la strategia per ottenere il riconoscimento Unesco, ha spiegato come sia stato dimostrato che la complessità del patrimonio artistico siracusano, figlio delle stratificazioni culturali succedutesi nei secoli, rappresenti il continuum di un'identità eclettica che fronteggia il rischio insito nella modernità di un annullamento delle radici. Voza ha poi ricordato che fu la civiltà indigena di Pantalica e tesaurizzare fra le prime i costumi dei colonizza tori greci, mentre la comunità siracusana si fece poi carico di promuovere la tradizione culturale ellenica nella civiltà romana. Il sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono ha indicato nella convergenza di più politiche la via migliore per valorizzare i valori, come auspicato anche dal prefetto Francesco Alecci. Per Bono, il prossimo completamento dell'autostrada Siracusa-Catania, il progetto d'elettrificazione della linea ferrata Siracusa-Ragusa-Gela e l'imminente realizzazione dell'aeroporto di Comiso costituiranno una piattaforma sulla quale diverrà più semplice incoraggiare il soggiorno turistico fra i monumenti aretusei. E fra le altre misure tese a fare di Siracusa e la sua provincia una terra a misura di visitatore, il sindaco Giambattista Bufardeci ha proposto prezziari modici nel settore della ristorazione mentre il presidente della Provincia Regionale Bruno Marziano ha chiamato in causa la risorsa dei musei etno-antropologici degli Iblei e dei labo-ratori di restauro della pietra tipica di questi monti. La necessità di far ritornare al più presto nel capo-luogo il dipinto del Caravaggio dedicato al seppellimento di Santa Lucia e di individuare un congruo contenitore dove ospitate i reperti medievali del museo "Bellomo" in attesa che nella sede storica terminino i lavori di restauro è stata, invece, rilanciata dall'assessore regionale al Turismo Fabio Granata. Infine, una delegazione di aderenti all'associazione ambientalista Bio-Turismo, ha annunciato da giugno a settembre visite guidate a Pantalica.
Tanti restauri in vista del riconoscimento Unesco
Il Comune di Siracusa ha presentato un rapporto sulle opere di recupero e restauro effettuate o avviati nei siti culturali della città e della Necropoli di Pantalica tra il 2000 e il 2004. Il rapporto è stato presentato al Comune e illustra la strategia per ottenere l'iscrizione della città e della Necropoli nella World Heritage List dell'Unesco. Il sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono ha sottolineato l'importanza della convergenza di politiche per valorizzare i valori culturali della regione.
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