BOLZANO Il percorso che ha portato alla realizzazione del museo in piazza Vittoria non è stato di condivisione. Lo afferma Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale. «Sia ben chiaro che non siamo contrari al fatto che il Monumento sia di nuovo accessibile, ma avremmo voluto partecipare a tale percorso specifica Alberto Sigismondi . Non è la prima volta che si cerca di storicizzare il monumento. Ricordiamo quando nel 1991 vennero stanziati 400 milioni di lire per una commissione che propose di scavare per ritrovare i resti, ormai inesistenti, del vecchio monumento ai Kaiserjäger. Di errori se ne sono stati fatti tanti in passato: sarebbe stata giusta una maggiore condivisione». Per FdI-AN la realizzazione di questo percorso sembra più che altro una rivincita sulla sconfitta nel referendum su Piazza della Pace. «La ricerca storica deve essere fatta da più voci possibili sottolinea Livia Maturi . Questa è un'operazione di servilismo al potere, soprattutto nell'uso enfatico della cartina del Tirolo storico, o quando si dice che il Trattato di Saint Germain fu "una catastrofe" che pose fine "drammaticamente" all'Impero, o laddove si parla dell'"incubo del traditore italiano", o ancora della "presunta" italianità del territorio». Ci sono poi, secondo Fdi, mancanze su temi come l'Alpenvorland o gli attentati al monumento. Gianfranco Ponte lamenta infine che «si parla dei quartieri costruiti durante il fascismo come ghetti fatti di case senza riscaldamento. Io in uno di questi quartieri ci sono nato e assicuro che non è vero».
Bolzano. Il museo non è condiviso
Il percorso per la realizzazione del museo del Monumento ai Kaiserjäger a Bolzano non è stato di condivisione, secondo Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale. La realizzazione del museo è stata vista come una rivincita sulla sconfitta nel referendum su Piazza della Pace. La ricerca storica deve essere fatta da più voci possibili, afferma Livia Maturi. La Fdi-AN critica l'uso enfatico della cartina del Tirolo storico e la descrizione del Trattato di Saint Germain come una "catastrofe" che pose fine all'Impero. La Fdi-AN lamenta anche le mancanze su temi come l'Alpenvorland e gli attentati al monumento.
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