ARCHEOLOGICo di Lentini ha fatto riaccendere la scintilla della speranza, affinché si possano aprire scelte importanti per la valorizzazione dei beni culturali, anche sulla scorta dei finanziamenti europei. Secondo l'ex assessore ai Beni culturali di Carlentini, Nello Ventura, attuale consigliere comunale: «museo, parco ARCHEOLOGICo Leontinoi e Castellaccio potrebbero diventare il vero centro propulsore delle iniziative culturali dell'intero comprensorio». Con l'espletamento della gara di appalto per la riqualificazione del Museo si è arrivati all'epilogo di una vicenda, che si è trascinata per diversi decenni e la cui conclusione positiva sembrava un miraggio. «Si tratta - ha tenuto a sottolineare il responsabile unico del provvedimento, Salvatore Longo - di un risultato di grande interesse e spessore anche perché il museo di Lentini è conosciuto in gran parte della Sicilia come uno dei più importanti per la presenza di reperti storici di enorme valore, legati in gran parte al ritrovamento della antica Leontinoi. Il progetto - ha continuato Longo - prevede, fra l'altro, la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul terrazzo dell'edificio nel rispetto della normativa vigente in materia. Sono previsti anche una serie di interventi all'esterno, dove, considerato il lembo di terreno esistente, si è reso opportuno realizzare un adeguato impianto irriguo e un sistema di illuminazione per gli eventi e le manifestazioni, che si realizzeranno nella sala conferenze polifunzionale». L'apertura al pubblico della zona archeologica (lato Carlentini), ha fatto ritornare il sereno tra i molti studiosi, che da tempo si sono battuti per rendere fruibile al gran numero di visitatori l'incomparabile sito. GA. GIM. 30072014