Qui, caro presidente Crocetta, ci dobbiamo mettere d'accordo. Se la Sicilia è vocata al turismo e c'è bisogno di incrementarlo, anche perché le fabbriche chiudono, dobbiamo almeno tenere aperti i musei e tutelare le nostre opere d'arte che ci stanno dentro. Abbiamo fatto una battaglia per riportare la Venere di Morgantina dal museo di Los Angeles al suo luogo d'origine, cioè Aidone, c'è stato un periodo travagliato per ristrutturare adeguatamente il suo piccolo museo, e che accade dopo tutto questo? Accade che i turisti arrivano per vedere questa grande statua di 2000 anni fa e trovano il museo sbarrato. Avviene di solito la domenica, proprio il giorno giusto, quansi fanno le gite. Spiega il sindaco Enzo Lacchiano che i custodi sono pochi per cui se è aperto il sito ARCHEOLOGICo della antica Morgantina è chiuso il museo, e se è aperto il museo resta senza custodi il sito ARCHEOLOGICo. «Abbiamo fatto venire custodi da altri siti, ma non hanno la qualifica giusta e si limitano a staccare biglietti». E non è una novità assoluta perché quando il direttore del polo museale era l'architetto Enrico Caruso il museo restava chiuso in alcuni giorni stabiliti di gennaio e febbraio in modo da non consumare il monte ore dei custodi. Se a questo si aggiunge che le strade per arrivare ad Aidone sono ancora dissestate, e in alcuni tratti sembrano bombardate, pensate un po' a quale fatica debbono sobbarcarsi turisti e cultori d'arte per arrivare ad Aidone per poi trovare chiuso il museo. C'è dell'altro. Al celebrato museo Abatellis di Palermo non esiste l'impianto di aria condizionata e quando c'è caldo la sola cosa che si può fare è aprire le finestre. Ma anche così entra aria calda. E siccome ci sono capolavori che hanno dei secoli sulle spalle e quindi sono fragili, come l'Annunziata di Antonello da Messina e le altre sue tavole del 1400, sarebbe pure il caso di preservarli e di fare respirare i visitatori. Insomma, vogliamo decidere di fare turismo sul serio? 30072014