Abbiamo un bel dire che bisogna costruire l'alternativa all'industria puntando sui beni ARCHEOLOGICI. Su cosa devi puntare quando i turisti arrivano e trovano ler mura di Caposoprano chiuse? E' così da tre settimane. Cancelli chiusi ad eventuali visitatori ma custodi dentro. Tutta colpa dei cani randagi. Il direttore del parco archeologico arch. Ennio Turco dice di aver disposto la chiusura al pubblico perchè gli è arrivata una relazione dei custodi circa la presenza di cani randagi che sarebbero pericolosi per l'incolumità dei visitatori. Ma pare che non tutti i custodi la pensino così. E' intervenuto l'accalappiacani del Comune e ne ha beccati quattro di cani qualche settimana fa. Ma il sito resta chiuso. Secondo il direttore ci sarebbe ancora pericolo anche perchè il sito nella parte retrostante ha il cancello rotto e molti tratti di recinzione divelta quindi i randagi entrano ed escono come e quando vogliono. Dalla Regione non scuciono un euro per riparare la recinzione. E allora? L'area archeologica resterà chiusa per sempre? Forse no. Magari randagi e pericoli spariranno come per incanto quando ci sarà da fare spazio a qualche concerto. Eh si i randagi del sito archeologico vanno a nanna dopo le 18. Intanto il sito è chiuso. Da tre settimane e non si sa fino a quando. Ufficialmente perchè ci sono i randagi. Se queste sono le premesse non si intravede alcuna alternativa all' orizzonte. E non la intravede neanche quel busto di Eschilo in marmo che dal 4 luglio veglia su una cinquantina o più di casse chiuse che contengono i resti della nave greca. «Questa nave sarà il simbolo della rinascita di Gela»- ha sempre detto il sindaco. Però in 20 giorni i lavori per mettere un climatizzatore (l'impianto c'è già) ed una porta blindata non sono iniziati. e si dovevano fare già prima che la nave arrivasse. Ma ora l' Eni sta smantellando e quindi anche i lavori al museo concordati con il sindaco sono bloccati. L'Eni si rimangia anche le molliche? Se veramente la nave greca può portare turismo e sviluppo, il sindaco le trovi nel bilancio comunale quei pochi soldi per consentire l'esposizione (provvisoria) della nave. Li prenda dai 13 milioni di royalties e dove gli pare. La verità è che l'alternativa all'industria si costruire con una forte progettualità, con progetti integrati su come sfruttare i giacimenti culturali. E di questi a Gela non c'è nemmeno l'ombra. M. C. G. 30072014
SICILIA - Giacimenti culturali in agonia. Mura chiuse da 21 giorni per i randagi e l'antica nave greca resta sigillata
Il parco archeologico di Caposoprano è chiuso da tre settimane a causa della presenza di cani randagi che potrebbero essere pericolosi per i visitatori. Il direttore del parco, Ennio Turco, ha disposto la chiusura al pubblico dopo aver ricevuto una relazione dei custodi sui cani. Tuttavia, alcuni custodi non concordano con questa decisione. Il sito è stato anche colpito da problemi di recinzione e cancelli rotti, che consentono ai randagi di entrare e uscire come vogliono. La Regione non ha fornito fondi per riparare la recinzione.
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