A chi vince il bando soldi e la gestione di più monumenti Non solo le Due Torri. A chi vincerà il bando per la promozione turistica il Comune, oltre ad assegnare 4,2 milioni in tre anni, darà in gestione anche Palazzo Re Enzo e il punto di informazione turistica (Iat) di Piazza Maggiore e dell'aeroporto Marconi, oltre al sito internet ufficiale del Comune dedicato al turismo (www.bolognawelcome.com). Insomma, un «pacchetto» completo che sarà affidato a chi dimostrerà di avere le idee (e la solidità economica) per poter promuovere il patrimonio di Bologna all'estero. Il bando uscirà ad agosto con l'obiettivo di completare l'aggiudicazione entro la fine dell'anno. Intanto ieri l'assessore al Marketing territoriale Matteo Lepore ha presentato le linee di indirizzo decise dalla giunta: 23 pagine in cui l'amministrazione dice come rivoluzionerà la promozione turistica. «Il bando spiega Lepore sancisce una svolta: per la prima volta l'amministrazione punta su un progetto unitario e pluriennale, e non darà più specifici contributi a pioggia per singole iniziative. Finora c'è stata una dispersione di risorse pubbliche e private». Il futuro gestore, che può essere un'impresa singola, un raggruppamento di imprese o un consorzio, sarà finanziato con un terzo dei proventi della tassa di soggiorno e con i 500 mila euro annui di contributo concordati con la Camera di Commercio. Nel complesso, quindi, si tratta di 4,2 milioni: 1,2 milioni per il 2014 e 1,5 per 2015 e 2016. A questo si aggiunge la gestione di due gioielli della città: le Due Torri «da terra a cielo», conferma Lepore, e il complesso formato da Palazzo Re Enzo, Palazzo del Podestà e Palazzo del Capitano, gestito in proroga da Bologna Congressi. Al vincitore, poi, verrà affidato lo Iat di Piazza Maggiore che il Comune definisce «strategico» e quindi non viene messo in discussione. «Quello del Marconi invece dice Lepore non è valorizzato pienamente, chi vincerà il bando formulerà una proposta che può anche prevedere l'apertura di altri Iat sul territorio». Ma il Comune assicura: «Non faremo alcuna esternalizzazione di servizi, ci sarà piuttosto qualcosa in più che creerà occupazione». Gli obiettivi del Comune? Conquistare Paesi come Cina, Stati Uniti, Russia, Turchia, India e promuovere la Bologna del cibo, della musica, dei T days, dei mercati rionali, dei portici. Ma al gestore è anche richiesto di valorizzare quel che succede fuori dal centro storico: dalla collina al territorio della Città metropolitana che ha perso appeal negli ultimi anni. «Vorremmo che le presenze turistiche aumentassero del 5,2 all'anno fino al 2020, arrivando a quella scadenza con 3,7 milioni di pernottamenti in città e 4,4 con l'hinterland. Insomma, per arrivare a quei dati il nuovo gestore dovrà lavorare un bel po', anche se i primi dati del 2014 sono piuttosto positivi. Tra gennaio e aprile in città è arrivato il 10 in più di turisti (4,2 in provincia) e sono aumentati del 7,5 (2,5 in provincia) i pernottamenti. Sono più numerosi i turisti stranieri, aumentati del 10,4 in città, rispetto a quelli italiani per cui si è registrato un 9,8 .
Bologna. Torri, Palazzo Re Enzo e 4,2 milioni. Il piatto grosso del turismo in città
Il Comune di Bologna ha lanciato un bando per la promozione turistica, che prevede l'assegnazione di 4,2 milioni di euro in tre anni. Il vincitore del bando sarà inoltre responsabile della gestione di alcuni monumenti e punti di informazione turistica, tra cui Palazzo Re Enzo, le Due Torri e l'aeroporto Marconi. Il bando prevede un progetto unitario e pluriennale, e non specifici contributi a pioggia per singole iniziative. Il futuro gestore sarà finanziato con un terzo dei proventi della tassa di soggiorno e con i 500 mila euro annui di contributo concordati con la Camera di Commercio.
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