L'AMERICA resterà un cinema. Parola del ministro ai Beni culturali. Dario Franceschini ieri ha incontrato gli occupanti della storica sala di Trastevere che rischiava di essere demolita per fare spazio a mini-appartamenti e garage, secondo il progetto presentato dai proprietari. «Abbiamo avviato la procedura per un vincolo sia sui mosaici di Anna Maria Cesarini Sforza e di Pietro Cascella, sia sulla destinazione d'uso dell'edificio» ha annunciato il ministro. Una richiesta più volte avanzata dai ragazzi che nel 2012 lo occuparono e lo riaprirono al quartiere dopo 14 anni. Ma anche da attori e registi, dagli architetti preoccupati per il destino del gioiello anni '50, progettato da Angelo Di Castro, dalla Regione Lazio, dalla stessa Cesarini Sforza. E ora accolta. Ma non solo. «Nel decreto cultura, che ora è legge, è previsto il 30 di credito d'imposta per il restauro di sale cinematografiche costruite prima del 1980 ha sottolineato Franceschini Se vorrà, la proprietà potrà approfittare di questa opportunità». Scongiurato, quindi, il rischio demolizione e trasformazione della sala, che aveva spinto i ragazzi a occuparla. Dando vita a una programmazione ricca di proposte e ospiti (da Carlo Verdone a Nanni Moretti e Paolo Sorrentino) e a un'esperienza sostenuta dai residenti. «Questi ragazzi hanno reso il cinema un luogo di memoria viva, dando nuovo impulso a una battaglia che noi conducevamo da anni» commenta Alberto Toso Fei, presidente del Comitato cinema America. Soddisfatti gli occupanti, che promettono di diventare i garanti della nuova vita del Cinema America: «L'occupazione per noi è un mezzo e non un fine hanno detto al ministro Quando i vincoli saranno effettivi, auspichiamo che si trovi comunque una soluzione coerente col percorso costruito fino a oggi insieme al territorio». «Potremo dire di aver vinto la nostra battaglia precisano i ragazzi quando il cinema sarà vincolato, si procederà coi lavori di restauro e la sala sarà riattivata con il coinvolgimento del rione». Nel frattempo, la programmazione va avanti. E fra settembre e ottobre la sala di Trastevere ospiterà anche Toni Servillo, Paolo Virzì e Francesco Bruni. Plaude all'annuncio dei vincoli anche il presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Mentre da Franceschini, in serata, è arrivato un altro annuncio, in due lettere indirizzate al sindaco Marino e a Zingaretti: il Mibact contribuirà al finanziamento del Festival internazionale del Film di Roma 2014, primo passo di un percorso che dovrebbe portare il Ministero a entrare come socio nella fondazione Cinema per Roma.
Blitz di Franceschini all'America "No alle ruspe vivrà come cinema"
Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha annunciato che l'America, un cinema storico di Trastevere, sarà protetto con vincoli. La sala, che rischiava di essere demolita per fare spazio a mini-appartamenti e garage, sarà vincolata sia sui mosaici di Anna Maria Cesarini Sforza e Pietro Cascella, sia sulla destinazione d'uso dell'edificio. La decisione è stata avanzata dai ragazzi che nel 2012 l'occuparono e lo riaprirono al quartiere dopo 14 anni. Franceschini ha anche annunciato il 30% di credito d'imposta per il restauro di sale cinematografiche costruite prima del 1980.
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