La struttura fu utilizzata per la premiazione delle regate della America's Cup Il progetto ha ottenuto il via libera della Soprintendenza Il cantiere aprirà subito SETTEimprese si candidano a restaurare la Cassa armonica. Ieri sono state aperte le buste della gara bandita dal Comune. Sette le domande arrivate e tutte ammesse alla seconda fase, quando Palazzo San Giacomo dovrà assegnare definitivamente i lavori attraverso la valutazione finale delle domande. E, così, dovrebbe concludersi una vicenda che si trascina tra accese polemiche dai tempi della prima Coppa America, quando la corolla della Cassa armonica fu smontata. Il monumento, infatti, fu utilizzato come luogo per svolgere la premiazione dei vincitori delle regate della America's Cup World Series di vela svoltesi nel 2012. Le vetrate che componevano la tettoia della struttura, progettata da Enrico Alvino, furono ritenute pericolose, staccate dal resto del monumento e abbandonate per mesi nel cantiere della Linea sei della futura metropolitana. E mai rimontate. Il Comune, con l'ex assessore all'Urbanistica Luigi de Falco, tentò un primo restauro, cercando sponsor privati che finanziassero l'operazione. Ma di sponsor non ne arrivarono e la Cassa armonica continuò a essere abbandonata, nonostante le manifestazioni di protesta e le denunce. Come quella dell'ex assessore alla Cultura Rosario Rusciano che, ai tempi dell'amministrazione di Antonio Bassolino, aveva portato avanti una prima ristrutturazione. Denuncia seguita da quella di Giovanni Vigilante, architetto e funzionario per 30 anni a Palazzo San Giacomo, che documentò fotograficamente e con un'analisi tecnica come il monumento rischiasse di crollare se non fosse stato restaurato. Lo scorso anno, la giunta di Luigi de Magistris, su proposta del neo assessore all'Urbanistica Carmine Piscopo, ha messo a bilancio circa 400 mila euro per finanziare l'atteso restauro della Cassa armonica e ha pubblicato il relativo bando per l'assegnazione con gara dell'intervento, riservato a imprese specializzate nel restauro di monumenti. I termini sono scaduti in questi giorni e ieri sono state aperte le buste. A una delle sette imprese sarà assegnato il compito, il tutto dovrebbe avvenire entro poche settimane. Poi, escludendo i ricorsi sempre in agguato da parte degli esclusi, i lavori partiranno immediatamente anche perché il progetto ha già ottenuto il via libera della soprintendenza. «Siamo molto contenti della nutrita partecipazione di imprese qualificate al bando e, soprattutto, siamo felici di poter procedere alla recupero della Cassa armonica di Alvino che rappresenta uno dei monumenti più importanti della città» dice un soddisfatto Piscopo. Il termine per la consegna del progetto esecutivo è di 60 gior- ni e il termine massimo per l'esecuzione dei lavori è di 210 giorni. Nel bando, che non prevedeva offerte in variante, ma solo migliorative, è prevista la possibilità di raggruppamenti di imprese, ma non si potranno subappaltare parti dei lavori a chi ha preso parte alla gara. Se per la Cassa armonica il Comune ha provveduto con risorse proprie, per altri 27 monumenti si prova di nuovo la strada della sponsorizzazione di privati. Per recuperare fontane, obelischi, statue e ponti, l'assessorato all'Urbanistica ha indetto a febbraio una gara per la selezione di mecenati che progetteranno ed eseguiranno i lavori per un importo totale che supera i 3,5 milioni di euro. Si tratta del programma "Monumentando" che riguarderà, tra gli altri, l'Arco di trionfo e il ponte levatoio del Maschio Angioino, la "Fontana del carciofo" di piazza Trieste e Trento, la "Fontana del Gigante" sul lungomare, il monumento ai Caduti a Pianura, il ponte di Chiaia, le mura greche di piazza Bellini e quelle di piazza Calenda. ( antonio di costanzo)
Cassa armonica, in sette per il restauro aperte le buste per la gara da 400 mila euro
Il Comune di Napoli ha aperto le buste per la gara di restauro della Cassa armonica, un monumento storico utilizzato per la premiazione delle regate della America's Cup World Series di vela nel 2012. Il progetto ha ottenuto il via libera della Soprintendenza e il cantiere aprirà subito. Sette imprese si sono candidate alla gara, e una di loro sarà assegnata il compito di restaurare il monumento entro poche settimane. Il Comune ha messo a bilancio 400 mila euro per finanziare l'atteso restauro e ha pubblicato il relativo bando per l'assegnazione con gara dell'intervento.
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