L'ACCELERAZIONE è stata possibile dopo che la Direzione regionale dei beni culturali ha sciolto ogni dubbio sull'esistenza del vincolo. «È la conferma che aspettavamo - spiega l'assessore Tedesco - La direzione regionale, tramite la Soprintendenza, verificherà nei prossimi giorni che cosa sia effettivamente incluso nel vincolo. Per quanto ci riguarda, però, ci basta questa comunicazione per chiedere al Provveditorato delle opere pubbliche di sospendere i lavori». Se così non fosse, non è difficile immaginare un contenzioso fra Comune e Provveditorato. Il vincolo che impedirebbe di realizzare quel tipo di manufatto risale al 1912. L'iniziativa dell'assessore Tedesco segna un punto a favore del comitato di cittadini che si oppone alla costruzione della palazzina. Anche se realizzata in area demaniale, non sottoposta ai vincoli del Piano regolatore generale, l'opera sorgerebbe proprio di fronte alla città vecchia, fra il Castello Svevo e largo Santa Chiara, creando un forte impatto visivo. Rimane da capire quale sarà la reazione del Provveditorato. ( r. lor.)