Mosaici originali, no a trasformazione in mini appartamenti L'America «verrà vincolato» e «dovrà restare un cinema». Termina così, con l'annuncio del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, l'agonia della storica sala di Trastevere. Quattordici anni di abbandono, l'intenzione dei proprietari di trasformarla in un condominio di lusso 20 mini appartamenti con garage , il rischio di abbattimento e poi, a novembre 2012, l'occupazione. Ieri però il lieto fine: il cinema, che nel frattempo è stato trasformato in centro culturale e punto di ritrovo di studenti e gente del quartiere «non potrà cambiare destinazione d'uso grazie agli storici mosaici che lo decorano». Tutti originali, realizzati negli anni '50 dallo scultore Pietro Cascella e dall'ex moglie Anna Maria Cesarini Sforza(proprio lei diede l'input alle indagini rivelando alle Soprintendenze di Mibact e Comune e alla Regione che i mosaici erano opera del marito scomparso chiedendone la tutela). E agli occupanti dell'America Franceschini l'annuncio lo ha voluto dare di persona. Ieri, nella sala di via Natale del Grande: «I sopralluoghi hanno dato esito positivo, il valore artistico dei mosaici è stato riconosciuto e questo farà scattare il vincolo su di essi e il conseguente vincolo sulla destinazione d'uso dello spazio che, quindi, dovrà restare un cinema ha spiegato il ministro .Il Mibact ha avviato la procedura per apporre il vincolo, ci vorrà qualche tempo ma non ho dubbi sull'esito». Ma c'è di più: il dl Art Bonus diventato legge lunedì. Con il decreto, ha ricordato il ministro «si offre il 30 di credito d'imposta per il recupero di cinema già in attività al 1 gennaio 1990. Se vorrà la proprietà potrà profittare di questa opportunità». Un epilogo auspicato dagli occupanti che da oltre un anno gestiscono le attività nella struttura e dai grandi dello spettacolo(da Verdone a Celestini, Rosi, Benni e Sorrentino) impegnati per salvare l'America. «L'occupazione per noi è un mezzo e non un fine hanno detto gli occupanti al ministro . Quando i vincoli saranno resi effettivi auspichiamo una soluzione coerente con il percorso costruito fino ad oggi assieme al territorio. Avremo vinto solo quando il cinema sarà vincolato. Poi ci faremo garanti che l'immobile non rimanga chiuso per altri 14 anni ma venga restaurato, come stiamo già facendo da due anni». La vicenda, seppure in qualche modo la rievoca, per Franceschini però non può essere accomunata a quella del Teatro Valle: all'America «l'intenzione degli occupanti è sempre stata di preservarne la funzione, non occuparlo a tempo indeterminato. Il caso del Valle è diverso, anche perché è di proprietà pubblica». E pioggia di congratulazioni: «Grazie Dario Franceschini: il Cinema America è salvo, una bella notizia e una vittoria dei cittadini e di chi ama la cultura», il tweet del presidente della Regione Nicola Zingaretti.
Il cinema America non si tocca. Franceschini mette i vincoli
Il cinema America di Trastevere, oggetto di occupazione da oltre un anno, è stato dichiarato vincolato grazie agli storici mosaici che lo decorano. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha annunciato che il cinema non potrà cambiare destinazione d'uso e dovrà restare un cinema. I mosaici, realizzati negli anni '50, sono stati riconosciuti come opera d'arte e il Mibact ha avviato la procedura per apporre il vincolo. Il ministro ha anche annunciato che il decreto del dl Art Bonus, che offre il 30% di credito d'imposta per il recupero di cinema già in attività al 1 gennaio 1990, sarà applicato al cinema America.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo