Torrenti: una riforma attesa da moltissimi anni, capace di dare una prospettiva nuova al settore UDINE. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la legge sulle attività culturali. Prima della votazione finale la Giunta ha accolto gli otto ordini del giorno presentati. Il primo ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo in Consiglio regionale, riguarda il riconoscimento internazionale del diritto umano alla pace. «Una riforma attesa da moltissimi anni, capace di dare una prospettiva nuova al mondo della cultura, un successo di questa Giunta e del Consiglio regionale». È il commento dell'assessore alla Cultura, Gianni Torrenti, sull'approvazione da parte dell'Aula della nuova legge sulla cultura. «Su questo tema ci sono stati negli anni scorsi confronti e anche scontri - ha continuato Torrenti - ma le consultazioni e la collaborazione di tutti in Consiglio regionale hanno permesso di affinare il testo e di approvare una legge eccellente, che renderà possibile il rilancio del mondo cultura e sarà nello stesso tempo uno stimolo affinchè possa confrontarsi con la modernità» «Con la nuova legge sulla cultura si realizza uno dei punti qualificanti del programma di questa Giunta, segnando un altro passo importante sulla strada delle riforme». Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, commentando l'approvazione della legge da parte del Consiglio regionale. «Con la legge approvata oggi dal Consiglio - ha continuato la presidente - si interviene in modo sistematico in questa materia, si razionalizzano gli strumenti di programmazione, si semplificano le norme, si qualifica la spesa pubblica introducendo meccanismi selettivi in modo da evitare doppioni e sovrapposizioni, sollecitando da parte degli operatori forme di aggregazione e un aumento della qualità delle proposte». «Proprio perchè siamo convinti che dalle attività culturali, dallo loro diffusione e qualità, si misura il livello di civiltà di un territorio, uno dei primi provvedimenti presi da questa Giunta - ha aggiunto Serracchiani - è stato l'incremento dei fondi destinati alla cultura, che erano stati pesantemente tagliati, segnalando però allo stesso tempo la necessità di interventi organici, di una vera e propria 'politica industrialè della cultura, da considerare non un lusso ma un'opportunità di crescita complessiva per la comunità regionale».
Nuova legge sulla cultura approvata in consiglio
La Regione del Friuli-Venezia Giulia ha approvato all'unanimità la legge sulle attività culturali. La legge è stata presentata dal Consiglio regionale e ha ricevuto l'approvazione della Giunta. La legge è stata considerata un successo per la Giunta e il Consiglio regionale. La presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha commentato l'approvazione della legge, sottolineando l'importanza di interventi organici nella politica culturale. La legge prevede la razionalizzazione degli strumenti di programmazione, la semplificazione delle norme e la qualificazione della spesa pubblica.
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