BOLZANO Domani, salvo imprevisti, la Commissione dei dodici dovrebbe licenziare la norma di attuazione sulla «provincializzazione» del Parco dello Stelvio. Ma nell'ambiente associazionistico non sono in molti a gioire. Nei giorni scorsi a Bormio, nell'ambito del Festival «La magnifica terra», il Cai ha organizzato la Tavola rotonda «Presente e futuro del Parco nazionale dello Stelvio», con l'obiettivo di discutere e proporre soluzioni alle problematiche relative alla tripartizione della governance del Parco. Il Cai si è sempre detto contrario a dividere «il governo» tra le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia dell'area protetta che l'anno prossimo compirà 80 anni. Tutti gli intervenuti, dal presidente e dal direttore del parco per arrivare ai presidenti dei gruppi regionali Cai di Lombardia, Trentino (SAT) e Alto Adige sono stati d'accordo nell'affermare «la necessità di creare un vero coordinamento centrale del Parco dello Stelvio, nel rispetto delle diversità naturalistiche e culturali delle varie aree». Gli intervenuti hanno affermato che «non si può far arretrare il Parco verso un rischio di prevalenza di interessi localistici, quando invece dovrebbe diventare un Parco europeo, vista anche la vicinanza con il Parco nazionale svizzero».
Stelvio, norma vicina. Gestione: Cai scettico
BOLZANO Domani, salvo imprevisti, la Commissione dei dodici dovrebbe licenziare la norma di attuazione sulla provincializzazione del Parco dello Stelvio. Ma nell'ambiente associazionistico non sono in molti a gioire. Nei giorni scorsi a Bormio, nell'ambito del Festival La magnifica terra, il Cai ha organizzato la Tavola rotonda Presente e futuro del Parco nazionale dello Stelvio, con l'obiettivo di discutere e proporre soluzioni alle problematiche relative alla tripartizione della governance del Parco. Il Cai si è sempre detto contrario a dividere il governo tra le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia dell'area protetta che l'anno prossimo compirà 80 anni. Tutti gli intervenuti, dal presidente e dal direttore del parco per arrivare ai presidenti dei gruppi regionali Cai di Lombardia, Trentino (SAT) e Alto Adige sono stati d'accordo nell'affermare la necessità di creare un vero coordinamento centrale del Parco dello Stelvio, nel rispetto delle diversità naturalistiche e culturali delle varie aree. Gli intervenuti hanno affermato che non si può far arretrare il Parco verso un rischio di prevalenza di interessi localistici, quando invece dovrebbe diventare un Parco europeo, vista anche la vicinanza con il Parco nazionale svizzero.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo