Parte la marcia di avvicinamento alla decisione dell'Unesco sull'inclusione delle Mura Venete nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. Lo si fa con l'iniziativa «Terra di San Marco. Da frontiera di pietra a "paesaggi vivi" di pace» studiata dal Comune con il Centro studi «Lelio Pagani» dell'Università e l'associazione «Terra di San Marco». Le Mura saranno esplorate in tutti i sensi. Da un lato fisicamente con visite guidate e animate, e dall'altro culturalmente con una serie di incontri che dal 2 settembre all'8 novembre analizzeranno i muraglioni dal punto di vista storico, militare, geologico, ambientale e sociale. Si parlerà di tutto: da ciò che c'era prima che la Serenissima decidesse di realizzare le Mura alle caratteristiche militari, da come viveva la gente alle piante e agli animali che le «abitano» ora, fino alle prospettive turistiche. «Quella dell'Unesco spiega Roberto Amaddeo, delegato del sindaco al progetto Unesco è un'occasione unica e irripetibile. Nostro compito sarà quello di far capire all'Unesco che le Mura per noi non sono solo un fatto di memoria , ma qualcosa di vivo e partecipato. Ma bisogna lavorare tutti insieme in base a tre criteri: niente di negativo sul passato, pensare al futuro e fare proposte alternative». Niente di certo invece sull'offerta del Demanio di cedere le Mura al Comune: «se ne stanno valutando i possibili oneri economici...». «Sarebbe un passaggio positivo perché eliminerebbe gli attuali conflitti di competenze è invece il parere di Luciana Frosio Roncalli dell'associazione Terra di San Marco . Per l'Unesco non dobbiamo pensare di avercela già fatta, ma dobbiamo lavorare coinvolgendo tutti i soggetti». «L'Unesco ricorda Rossana Bonadei dell'Università ci chiede di essere orgogliosamente consapevoli, non nostalgicamente chiusi, e verrà a vedere se c'è una comunità che ha un comportamento idoneo». L'importanza del riconoscimento è stata sottolineata da Francesco Martines, sindaco di Palmanova, altra città fortificata dai veneti che fa parte del progetto insieme a Bergamo: «Fino a pochi anni fa eravamo cinquemila abitanti con una base di seimila soldati, che ora non ci sono più. Adesso ci stiamo reinventando un futuro grazie al turismo. A dimostrazione che, a differenza di ciò che diceva qualcuno, con la cultura si mangia».
Bergamo, mura. Patrimonio della città e dell'umanità. Così si conquista la certificazione Unesco
L'Unesco sta valutando l'inclusione delle Mura Venete nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. Per questo, il Comune di Venezia, insieme al Centro studi Lelio Pagani dell'Università e all'associazione Terra di San Marco, sta organizzando un progetto di studio e promozione. Le Mura saranno esplorate in tutti i sensi, con visite guidate e incontri culturali. L'Unesco richiede che i soggetti coinvolti siano orgogliosamente consapevoli e lavorino insieme per ottenere il riconoscimento. Il sindaco di Palmanova sostiene che la cultura può aiutare a reinventare il futuro, come dimostrato dal turismo nella sua città.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo