Le Mura di Bergamo devono diventare di proprietà di Bergamo: un appello affinché il Comune accetti l'offerta del Demanio della cessione gratuita dalla secolare cinta muraria che circonda Città Alta arriva dal Fondo per l'ambiente italiano. Cioè la fondazione che da quarant'anni si occupa di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale. «Si ama ciò che si conosce, il Demanio si trova a 800 chilometri da Bergamo e non può conoscere e amare le Mura come farebbe invece il Comune è la tesi del capodelegazione bergamasco del Fai Claudio Cecchinelli . Mi rendo conto che essere proprietari di una struttura antica e complessa come le Mura, con eventuali interventi da dovere effettuare e pagare, potrebbe essere oneroso. Ma i fondi si possono trovare con una seria programmazione degli interventi. Del resto lo si vede anche con lo stato in cui le Mura si trovano oggi: per troppi anni la manutenzione non è stata fatta e la vegetazione che le ricopre potrebbe causare danni seri». Cecchinelli prende spunto dai recenti cedimenti verificatisi a Porta Sant'Agostino per andare anche oltre: «Abbiamo l'ennesima dimostrazione che le Porte non sono indistruttibili, ma sono manufatti antichi realizzati in materiali che non sono stati pensati per le vibrazioni del traffico automobilistico al quale sono oggi sottoposte. Per questo io proporrei, se proprio non fosse possibile vietare l'ingresso in Città Alta ai non residenti, almeno di allungare di molto gli orari di chiusura attualmente in vigore. In fondo ci sono servizi di trasporto pubblico che consentono di salire senza molti disagi. Gli stessi studenti che vanno a Sant'Agostino possono contare sulla presenza di una fermata dell'Atb a poca distanza». Cauta la risposta del sindaco Giorgio Gori: «Le questioni legate alle Mura sono di tipo diverso. La manutenzione va sicuramente fatta. Non so perché negli ultimi cinque anni non sia stata effettuata, ma siamo arrivati al punto in cui a causa delle piante ci sono problemi di tipo estetico ma ne potrebbero nascere anche di tipo statico per le pietre smosse dalle radici. Per questo collaboreremo al massimo con chi ci ha proposto un progetto in questo senso. Ma realizzare interventi più complessi potrebbe essere troppo costoso per le casse comunali. Per questo stiamo valutando con molta attenzione l'offerta del Demanio, e decideremo nei prossimi mesi».