TRENTO La strategia già c'è: «Stiamo lavorando a un'unica card per visitare l'Arena di Verona, il Muse e il Mart». Tiziano Mellarini, assessore alla cultura, dopo aver parlato di maggiori sinergie lungo l'asse del Brennero al primo compleanno del Muse, ora scopre le carte. L'occasione, ieri, è stata l'audizione in quinta commissione sulle linee guida del settore. TRENTO «Stiamo lavorando a un'unica card per visitare l'Arena di Verona, il Muse e il Mart». Tiziano Mellarini, assessore alla cultura, dopo aver parlato di maggiori sinergie lungo l'asse del Brennero al primo compleanno del Muse, ora scopre le carte. L'occasione, ieri, è stata l'audizione in quinta commissione sulle linee guida del settore. La riorganizzazione Mellarini ha ripercorso il piano annunciato nelle scorse settimane, aggiungendo ulteriori sviluppi: «Gli ambiti saranno quattro: la Soprintendenza per i beni culturali, i musei, il Centro servizi culturali S. Chiara e i distretti culturali. «Nel 2015 ha annunciato l'assessore sarà creato un centro unico di gestione dei servizi dedicato agli aspetti amministrativi. La giunta vuole dar vita a un unico consiglio di amministrazione dei musei, ferme restando le quattro direzioni di ciascun museo che manterrà anche un proprio comitato scientifico. Nascerà infine un tavolo della cultura con funzioni di coordinamento che si riunirà due o tre volte a quadrimestre. Per quanto riguarda i castelli, sarà creato un unico contenitore promozionale». «Confermo Gabrielli» Il Centro S. Chiara, nei piani di Mellarini, sarà trasformato nel «contenitore unico dell'intero sistema dello spettacolo in provincia». Per l'assessore si potrà assegnare al restaurato Teatro Zandonai di Rovereto la funzione di «sede della stagione lirica del Trentino perché la struttura ha tutte le caratteristiche per esserlo. E si potrà affidare alla regia unica del S. Chiara anche Drodesera, con una programmazione e con risorse diverse. La centrale di Fies andrà valorizzata prevedendone un utilizzo non solo per la cultura ma anche per l'economia». Per quanto riguarda il cda del nuovo «contenitore dello spettacolo», Mellarini ha già scelto: «Per il Centro Santa Chiara proporrò la conferma di Ivo Gabrielli, che ha operato molto bene». Da Verona a Monaco Nel dibattito con i commissari, Giuseppe Detomas (Ual) ha sottolineato «la necessità di voltare pagina nel settore delle politiche culturali, superando barriere geografiche e istituzionali: vi sono parti del territorio che vivono sul confine con il Veneto e la provincia di Bolzano. Con quest'ultima in particolare potrebbe risultare interessante avviare una collaborazione su iniziative culturali, per mettere i turisti in contatto con l'offerta complessiva del territorio». Mellarini non si è nascosto: «Ci troveremo il 28 agosto con Bolzano sull'Euregio con un progetto che ci permetterà di confrontarci con Bruxelles. Inoltre stiamo costruendo un asse Monaco-Mantova che ci permetta di dare maggiore visibilità alle strutture e alle iniziative culturali del nostro territorio a livello comunitario». I numeri L'assessore ha riepilogato i dati sugli investimenti: la spesa pubblica per la cultura è scesa nel 2014 dall'1,4 all'1,29 del bilancio, per un totale di 58,7 milioni, dodici in meno rispetto all'anno scorso. I visitatori dei musei, intanto, crescono: «Dal 2009 al 2013 sono passati da meno di 800.000 agli attuali 900.000 all'anno». Per quanto riguarda Palazzo delle Albere, infine, Mellarini ha confermato di voler realizzare uno «spazio del sistema culturale integrato: piano terra con iniziative legate al tema dell'Expo 2015; primo piano con un front office dell'offerta culturale complessiva del Trentino con strumenti multimediali di presentazione; ultimo piano a disposizione del Comune di Trento, ma si potrebbe allestire una vetrina dell'arte con collezioni dell'Ottocento in sinergia con i musei». Le barchesse, ha spiegato Mellarini, «saranno coinvolte nell'esposizione dei prodotti enogastronomici. Qui va tutto ridisegnato in funzione della futura Cittadella della cultura».